sabato 5 febbraio 2005

I love to hate!

Onestamente non capisco chi si proclama razzista, o si comporta implicitamente come tale anche senza dichiararsi.


Il razzismo implica che una determinata "razza", specie, categoria del genere umano vada odiata in modo speciale rispetto a un'altra parte dello stesso genus che invece sarebbe da riconoscere come simile.


Il tragico errore in cui cadono questi cosiddetti razzisti non è il fatto che ci sia una parte dell'umanità da odiare. Tutt'altro. Il loro errore sta nel pensare che ci sia una parte dell'umanità da amare e da sentire affine a noi.


Ogni individuo è solo e costituisce una razza a sé. Tutti gli altri sono nemici, e la guerra va dichiarata al genere umano, non a una specifica parte di esso.



Ogni organizzazione, stato, nazione, o altra aggregazione sociale costituiscono un'aberrazione, contro cui qualsiasi individuo dotato di un minimo di intelligenza dovrebbe lottare con tutte le sue forze.


La condizione perenne di belligeranza tra l'individuo e l'altro da sé dovrebbe costituire lo stato di natura.


Un uomo che si dichiari davvero tale non può accettare che una completa e piena libertà d'azione, incompatibile con l'interferenza di altre volontà che si impongano contro la sua.


Al tempo stesso, a un vero essere umano non interessa minimamente l'idea da tiranno di controllare gli altri per non subirne la volontà. L'idea di comandare è rivoltante quanto l'idea di essere comandati, perché implica comunque una contaminazione con l'altro da sé.


Le donne e gli uomini che vogliano essere liberi farebbero meglio, non potendo distruggerli, ad allontanarsi da quelli che impropriamente si definiscono "i loro simili", e vivere la loro esistenza in perfetta solitudine.

172 commenti:

  1. uno dei pezzi più cattivi di aphex twin per un post alla céline.
    quale accoppiata migliore.

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  2. uno dei pezzi più cattivi di aphex twin per un post alla céline.
    quale accoppiata migliore.

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  3. uno dei pezzi più cattivi di aphex twin per un post alla céline.
    quale accoppiata migliore.

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  4. uno dei pezzi più cattivi di aphex twin per un post alla céline.
    quale accoppiata migliore.

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  5. uno dei pezzi più cattivi di aphex twin per un post alla céline.
    quale accoppiata migliore.

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  6. l'hai detto sand, aphex spacca alla grande.

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  7. già già...

    Senza razzismo però è difficile vivere, soprattutto nella quotidianità.

    Eppoi anche il mio gatto è palesemente razzista. Verso di me ovviamente. Ma io non gliene voglio, senza di lui morirei.

    I care because you do

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  8. già già...

    Senza razzismo però è difficile vivere, soprattutto nella quotidianità.

    Eppoi anche il mio gatto è palesemente razzista. Verso di me ovviamente. Ma io non gliene voglio, senza di lui morirei.

    I care because you do

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  9. già già...

    Senza razzismo però è difficile vivere, soprattutto nella quotidianità.

    Eppoi anche il mio gatto è palesemente razzista. Verso di me ovviamente. Ma io non gliene voglio, senza di lui morirei.

    I care because you do

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  10. già già...

    Senza razzismo però è difficile vivere, soprattutto nella quotidianità.

    Eppoi anche il mio gatto è palesemente razzista. Verso di me ovviamente. Ma io non gliene voglio, senza di lui morirei.

    I care because you do

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  11. già già...

    Senza razzismo però è difficile vivere, soprattutto nella quotidianità.

    Eppoi anche il mio gatto è palesemente razzista. Verso di me ovviamente. Ma io non gliene voglio, senza di lui morirei.

    I care because you do

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  12. Il manifesto del perfetto anarchico individualista...
    "Le donne e gli uomini che vogliano essere liberi farebbero meglio (...), vivere la loro esistenza in perfetta solitudine".
    Sono tanto "sociale" nel web quanto "asociale" nella vita di tutti i giorni. Che sia proprio quella che hai descritto la mia condizione ideale?

    Il militante

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  13. Il manifesto del perfetto anarchico individualista...
    "Le donne e gli uomini che vogliano essere liberi farebbero meglio (...), vivere la loro esistenza in perfetta solitudine".
    Sono tanto "sociale" nel web quanto "asociale" nella vita di tutti i giorni. Che sia proprio quella che hai descritto la mia condizione ideale?

    Il militante

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  14. Il manifesto del perfetto anarchico individualista...
    "Le donne e gli uomini che vogliano essere liberi farebbero meglio (...), vivere la loro esistenza in perfetta solitudine".
    Sono tanto "sociale" nel web quanto "asociale" nella vita di tutti i giorni. Che sia proprio quella che hai descritto la mia condizione ideale?

    Il militante

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  15. Il manifesto del perfetto anarchico individualista...
    "Le donne e gli uomini che vogliano essere liberi farebbero meglio (...), vivere la loro esistenza in perfetta solitudine".
    Sono tanto "sociale" nel web quanto "asociale" nella vita di tutti i giorni. Che sia proprio quella che hai descritto la mia condizione ideale?

    Il militante

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  16. Il manifesto del perfetto anarchico individualista...
    "Le donne e gli uomini che vogliano essere liberi farebbero meglio (...), vivere la loro esistenza in perfetta solitudine".
    Sono tanto "sociale" nel web quanto "asociale" nella vita di tutti i giorni. Che sia proprio quella che hai descritto la mia condizione ideale?

    Il militante

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  17. Come si fa ad essere razzisti quando ci sono esponenti della "mia razza" che mi fanno altrettanto se non più schifo rispetto a quelli di altre? Bisogna odiare chi merita di essere odiato indipendentemente dal colore della pelle e dalla cultura. Io comunque non sono così asociale, anche se il genere umano ogni giorno mi mette a dura prova. Odio la sulitudine ma forse solo perchè ho la fortuna di conoscere persone ( anche se poche purtroppo) che meritano tutto il mio rispetto e la mia stima e mi fanno essere ancora un briciolo ottimista nei confronti del genere umano. Se così non fosse probabilmente mi sarei gia' isolata in un eremo sperduto e lontano da qualsiasi minima possibilità di contatto sociale...

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  18. Sembra facile retorica, ma siamo tutti razzisti, più di quanto se ne possa dire.

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  19. Il tuo discorso è però contro natura. Il razzismo è istintivo e naturale.

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  20. mistaken, il fatto che ci siano poche persone che meritano il mio rispetto non rafforza la mia stima nel genere umano, la rafforza solo nei confronti di quelle persone. mi piace stare in loro compagnia, quello che non mi piace è stare in compagnia del restante 99.9% dell'umanità.
    dcql, e in infatti io sono per un razzismo totale, nei confronti del genere umano.
    eva, non credo più così tanto nell'anarchia come quando ero giovane. per credere in un ideale libertario bisognerebbe avere una sostanziale fiducia nell'essere umano, e io non ne ho più.
    militante, togli anarchico e lascia individualista. tu parli di una condizione ideale, ma soprattutto utopistica, aggiungerei io. bisognerebbe ricominciare da qualche altra parte, come l'alieno della canzone di finardi.

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  21. mistaken, il fatto che ci siano poche persone che meritano il mio rispetto non rafforza la mia stima nel genere umano, la rafforza solo nei confronti di quelle persone. mi piace stare in loro compagnia, quello che non mi piace è stare in compagnia del restante 99.9% dell'umanità.
    dcql, e in infatti io sono per un razzismo totale, nei confronti del genere umano.
    eva, non credo più così tanto nell'anarchia come quando ero giovane. per credere in un ideale libertario bisognerebbe avere una sostanziale fiducia nell'essere umano, e io non ne ho più.
    militante, togli anarchico e lascia individualista. tu parli di una condizione ideale, ma soprattutto utopistica, aggiungerei io. bisognerebbe ricominciare da qualche altra parte, come l'alieno della canzone di finardi.

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  22. mistaken, il fatto che ci siano poche persone che meritano il mio rispetto non rafforza la mia stima nel genere umano, la rafforza solo nei confronti di quelle persone. mi piace stare in loro compagnia, quello che non mi piace è stare in compagnia del restante 99.9% dell'umanità.
    dcql, e in infatti io sono per un razzismo totale, nei confronti del genere umano.
    eva, non credo più così tanto nell'anarchia come quando ero giovane. per credere in un ideale libertario bisognerebbe avere una sostanziale fiducia nell'essere umano, e io non ne ho più.
    militante, togli anarchico e lascia individualista. tu parli di una condizione ideale, ma soprattutto utopistica, aggiungerei io. bisognerebbe ricominciare da qualche altra parte, come l'alieno della canzone di finardi.

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  23. mistaken, il fatto che ci siano poche persone che meritano il mio rispetto non rafforza la mia stima nel genere umano, la rafforza solo nei confronti di quelle persone. mi piace stare in loro compagnia, quello che non mi piace è stare in compagnia del restante 99.9% dell'umanità.
    dcql, e in infatti io sono per un razzismo totale, nei confronti del genere umano.
    eva, non credo più così tanto nell'anarchia come quando ero giovane. per credere in un ideale libertario bisognerebbe avere una sostanziale fiducia nell'essere umano, e io non ne ho più.
    militante, togli anarchico e lascia individualista. tu parli di una condizione ideale, ma soprattutto utopistica, aggiungerei io. bisognerebbe ricominciare da qualche altra parte, come l'alieno della canzone di finardi.

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  24. mistaken, il fatto che ci siano poche persone che meritano il mio rispetto non rafforza la mia stima nel genere umano, la rafforza solo nei confronti di quelle persone. mi piace stare in loro compagnia, quello che non mi piace è stare in compagnia del restante 99.9% dell'umanità.
    dcql, e in infatti io sono per un razzismo totale, nei confronti del genere umano.
    eva, non credo più così tanto nell'anarchia come quando ero giovane. per credere in un ideale libertario bisognerebbe avere una sostanziale fiducia nell'essere umano, e io non ne ho più.
    militante, togli anarchico e lascia individualista. tu parli di una condizione ideale, ma soprattutto utopistica, aggiungerei io. bisognerebbe ricominciare da qualche altra parte, come l'alieno della canzone di finardi.

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  25. forlivese, infatti io come leopardi odio la natura.

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  26. eccomi qui a lasciarti il mio saluto. in questo periodo sono presissima causa nuovo lavoro. :) bacione monica

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  27. Anche io non ho stima nei confronti del genere umano nel suo complesso, è per questo che trovo il termine razzismo molto limitativo. Forlivese non è il "razzismo" ad essere istintivo e naturale ma l'"egoismo", il quale è un concetto che supera quello di razza. E' a causa dell'egoismo che anche tra appartenenti alla stessa razza ci sono pregiudizi e sopraffazioni.

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  28. il che come al solito ci riporta a hobbes.

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  29. ...homo homini lupus?!
    a dire il vero, io preferisco vederla come il dalai lama, che dice che dovremmo amare tutti allo stesso modo, come fossero parte della nostra stessa famiglia. cercare di amare i tuoi "fratelli" anche quando non li conosci. il che non significa giustificare o favorire comportamenti sbagliati (tipo quelli dei miei "fratelli" bush e berlusconi, per dirne una...), ma cercare di aiutarli a comportarsi nel modo eticamente migliore.
    l'etica

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  30. ...homo homini lupus?!
    a dire il vero, io preferisco vederla come il dalai lama, che dice che dovremmo amare tutti allo stesso modo, come fossero parte della nostra stessa famiglia. cercare di amare i tuoi "fratelli" anche quando non li conosci. il che non significa giustificare o favorire comportamenti sbagliati (tipo quelli dei miei "fratelli" bush e berlusconi, per dirne una...), ma cercare di aiutarli a comportarsi nel modo eticamente migliore.
    l'etica

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  31. ...homo homini lupus?!
    a dire il vero, io preferisco vederla come il dalai lama, che dice che dovremmo amare tutti allo stesso modo, come fossero parte della nostra stessa famiglia. cercare di amare i tuoi "fratelli" anche quando non li conosci. il che non significa giustificare o favorire comportamenti sbagliati (tipo quelli dei miei "fratelli" bush e berlusconi, per dirne una...), ma cercare di aiutarli a comportarsi nel modo eticamente migliore.
    l'etica

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  32. ...homo homini lupus?!
    a dire il vero, io preferisco vederla come il dalai lama, che dice che dovremmo amare tutti allo stesso modo, come fossero parte della nostra stessa famiglia. cercare di amare i tuoi "fratelli" anche quando non li conosci. il che non significa giustificare o favorire comportamenti sbagliati (tipo quelli dei miei "fratelli" bush e berlusconi, per dirne una...), ma cercare di aiutarli a comportarsi nel modo eticamente migliore.
    l'etica

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  33. ...homo homini lupus?!
    a dire il vero, io preferisco vederla come il dalai lama, che dice che dovremmo amare tutti allo stesso modo, come fossero parte della nostra stessa famiglia. cercare di amare i tuoi "fratelli" anche quando non li conosci. il che non significa giustificare o favorire comportamenti sbagliati (tipo quelli dei miei "fratelli" bush e berlusconi, per dirne una...), ma cercare di aiutarli a comportarsi nel modo eticamente migliore.
    l'etica

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  34. purtroppo se uno cerca di vedere le cose con realismo, la vita non è molto sopportabile, ne sapeva qualcosa il buon giacomino che ho citato sotto.

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  35. Si però la gente non è così buona nella realtà e non è che parlandogli o facendogli un corso di altruismo migliorerebbero. Senza pensare in grande basta vedere solamente come la gente non si sopporta e si odia nei condomini tra vicini di casa, per strada in auto, sui mezzi pubblici, c'è una quantità di persone maleducate, cattive in modo gratuito e prepotenti che non si riescono nemmeno a contare. Certo che basterebbe poco per cominciare ma la gente non ci pensa nemmeno...:)

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  36. La mia totale sfiducia nei confronti del genere umano in me genera profonda tolleranza. Siamo tutti merde che nuotano assieme in una vasca da pesciolini rossi piena di melma... sono troppo buona e questo mi ucciderà

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  37. pensavo questa mattina in autobus .. tengo a precisa che mi alzo veramente presto e questo giustifica ogno tipo di delirio .. che non ci sono confini, non c'è religione, non c'è ideologia, non c'è valore del denaro che non sia stato "inventato" dall'uomo e la gente si accanisce e arriva ad ammazzarsi per cose che non esistono .. sarà un incubo da cui prima o poi ci sveglieremo? e meno male che tutte queste cose sono comparse all'orizzonte per arginare la malignità umana perchè se no .... buona settimana .. prometto di darmi ancora due ore di tempo per connettere e tornare in me!!

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  38. volevo rispondere a bolpy, ma poi leggendo il commento di jaryg (io preferisco mistaken, posso chiamarti così?) mi pare che non ci sia nulla da aggiungere. è facile dire che bisogna cominciare da poco, ma è proprio dal poco che si vede quanto l'animo umano sia gretto. basta pensare alle lotte spietate tra vicini di condominio o sui mezzi pubblici per un posto a sedere, per capire che la bella utopia di bolpy è appunto solo tale. per quel che mi riguarda, io cerco di applicare nella mia vita un rigoroso rispetto del prossimo: mi fermo agli stop e alle strisce pedonali, non disturbo i vicini con rumori molesti, cerco di essere cortese e disponibile verso chi ha bisogno di me. purtroppo dopo 36 anni mi rendo conto che questo poco non basta. nessuno si accorge del tuo poco, e continua allegramente a farsi i cazzi suoi (al massimo se ne accorge e ne approfitta).
    des, in teoria è così, in pratica dopo un po' sorge la presunzione e la spocchia che mi fa dire: siamo tutti merde, ma molti sono più merda di me.
    cazzarella, hai ragione. concetti come "religione", "ideologia", "nazione", sono solo pretesti per creare divisioni e alimentare la sete di potere di pochi. quel che dico io però è che sono insiti nella natura umana ovunque vi sia una struttura sociale, e quindi l'unico modo per evitare questi errori è di evitare le strutture sociali.

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  39. volevo rispondere a bolpy, ma poi leggendo il commento di jaryg (io preferisco mistaken, posso chiamarti così?) mi pare che non ci sia nulla da aggiungere. è facile dire che bisogna cominciare da poco, ma è proprio dal poco che si vede quanto l'animo umano sia gretto. basta pensare alle lotte spietate tra vicini di condominio o sui mezzi pubblici per un posto a sedere, per capire che la bella utopia di bolpy è appunto solo tale. per quel che mi riguarda, io cerco di applicare nella mia vita un rigoroso rispetto del prossimo: mi fermo agli stop e alle strisce pedonali, non disturbo i vicini con rumori molesti, cerco di essere cortese e disponibile verso chi ha bisogno di me. purtroppo dopo 36 anni mi rendo conto che questo poco non basta. nessuno si accorge del tuo poco, e continua allegramente a farsi i cazzi suoi (al massimo se ne accorge e ne approfitta).
    des, in teoria è così, in pratica dopo un po' sorge la presunzione e la spocchia che mi fa dire: siamo tutti merde, ma molti sono più merda di me.
    cazzarella, hai ragione. concetti come "religione", "ideologia", "nazione", sono solo pretesti per creare divisioni e alimentare la sete di potere di pochi. quel che dico io però è che sono insiti nella natura umana ovunque vi sia una struttura sociale, e quindi l'unico modo per evitare questi errori è di evitare le strutture sociali.

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  40. volevo rispondere a bolpy, ma poi leggendo il commento di jaryg (io preferisco mistaken, posso chiamarti così?) mi pare che non ci sia nulla da aggiungere. è facile dire che bisogna cominciare da poco, ma è proprio dal poco che si vede quanto l'animo umano sia gretto. basta pensare alle lotte spietate tra vicini di condominio o sui mezzi pubblici per un posto a sedere, per capire che la bella utopia di bolpy è appunto solo tale. per quel che mi riguarda, io cerco di applicare nella mia vita un rigoroso rispetto del prossimo: mi fermo agli stop e alle strisce pedonali, non disturbo i vicini con rumori molesti, cerco di essere cortese e disponibile verso chi ha bisogno di me. purtroppo dopo 36 anni mi rendo conto che questo poco non basta. nessuno si accorge del tuo poco, e continua allegramente a farsi i cazzi suoi (al massimo se ne accorge e ne approfitta).
    des, in teoria è così, in pratica dopo un po' sorge la presunzione e la spocchia che mi fa dire: siamo tutti merde, ma molti sono più merda di me.
    cazzarella, hai ragione. concetti come "religione", "ideologia", "nazione", sono solo pretesti per creare divisioni e alimentare la sete di potere di pochi. quel che dico io però è che sono insiti nella natura umana ovunque vi sia una struttura sociale, e quindi l'unico modo per evitare questi errori è di evitare le strutture sociali.

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  41. volevo rispondere a bolpy, ma poi leggendo il commento di jaryg (io preferisco mistaken, posso chiamarti così?) mi pare che non ci sia nulla da aggiungere. è facile dire che bisogna cominciare da poco, ma è proprio dal poco che si vede quanto l'animo umano sia gretto. basta pensare alle lotte spietate tra vicini di condominio o sui mezzi pubblici per un posto a sedere, per capire che la bella utopia di bolpy è appunto solo tale. per quel che mi riguarda, io cerco di applicare nella mia vita un rigoroso rispetto del prossimo: mi fermo agli stop e alle strisce pedonali, non disturbo i vicini con rumori molesti, cerco di essere cortese e disponibile verso chi ha bisogno di me. purtroppo dopo 36 anni mi rendo conto che questo poco non basta. nessuno si accorge del tuo poco, e continua allegramente a farsi i cazzi suoi (al massimo se ne accorge e ne approfitta).
    des, in teoria è così, in pratica dopo un po' sorge la presunzione e la spocchia che mi fa dire: siamo tutti merde, ma molti sono più merda di me.
    cazzarella, hai ragione. concetti come "religione", "ideologia", "nazione", sono solo pretesti per creare divisioni e alimentare la sete di potere di pochi. quel che dico io però è che sono insiti nella natura umana ovunque vi sia una struttura sociale, e quindi l'unico modo per evitare questi errori è di evitare le strutture sociali.

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  42. rispetto!...dio come manca tra di noi!..nel mio piccolo cerco di mettere in pratica uno dei comandamenti ai quali sono legata:
    non fare agli altri quello che non vorresti venisse fatto a te...e io aggiungo: e fai agli altri quello che vorresti che gli altri facessero a te!

    respect!

    beso mute!

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  43. rispetto!...dio come manca tra di noi!..nel mio piccolo cerco di mettere in pratica uno dei comandamenti ai quali sono legata:
    non fare agli altri quello che non vorresti venisse fatto a te...e io aggiungo: e fai agli altri quello che vorresti che gli altri facessero a te!

    respect!

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  44. rispetto!...dio come manca tra di noi!..nel mio piccolo cerco di mettere in pratica uno dei comandamenti ai quali sono legata:
    non fare agli altri quello che non vorresti venisse fatto a te...e io aggiungo: e fai agli altri quello che vorresti che gli altri facessero a te!

    respect!

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  45. rispetto!...dio come manca tra di noi!..nel mio piccolo cerco di mettere in pratica uno dei comandamenti ai quali sono legata:
    non fare agli altri quello che non vorresti venisse fatto a te...e io aggiungo: e fai agli altri quello che vorresti che gli altri facessero a te!

    respect!

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  46. rispetto!...dio come manca tra di noi!..nel mio piccolo cerco di mettere in pratica uno dei comandamenti ai quali sono legata:
    non fare agli altri quello che non vorresti venisse fatto a te...e io aggiungo: e fai agli altri quello che vorresti che gli altri facessero a te!

    respect!

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  47. l'animo umano sarà anche gretto, il nostro essere "umani" passerà anche inosservato se non sfruttato ma ti giuro che non riesco ad essere diversa da quella che sono .. e quando mi accorgo di essermi un tantino corrotta mi faccio skifo!! Perfettamente d'accordo sul fatto che non dovrebbero esistere organizzazioni sociali peccato però che l'uomo sia naturalmente sociale .. bisogno di comunicare, bisogno di trovare simili, bisogno di amare, bisogno di far sentire la propria voce .. tutto questo porta alla socialità e irrimediabilmente alla sua organizzazione .. non è tanto la socialità che mi spaventa ma come viene incanalata e vissuta .. ma credo di non essermi ancora ripresa dalla nottata con febbre alta per cui potrei aver scritto una marea di sciocchezze ..

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  48. Jaryg, sui mezzi pubblici basterebbe eliminare chi non paga il biglietto, che guarda caso è anche chi da' fastidio alle ragazze, che guarda caso è anche chi borseggia le vecchiette, che guarda caso è anche chi emana odori fastidiosi. Che guarda caso, e potete negarlo ma sappiamo tutti che è così, è extracomunitario. Ora, senza scavare in profondità alla ricerca di non-si-sa-cosa, quando la realtà si dispiega semplice ed aperta di fronte ai nostri occhi, io gradirei che queste persone NON salissero sull'autobus. Chiedete di cominciare dalle piccole cose? Eccone una. Questo è razzismo, ma questo è qualcosa che migliora, in maniera microscopica ma percettibile, la nostra vita. Quanto ad Alice, voglio ricordare, e non è ozioso nè irrilevante, che non si può "scendere" dal Paese delle Meraviglie in quanto lo stesso è ubicato nel sottosuolo.

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  49. Vaffanculo!

    ...cercavo di interpretare le tue parole, farne vita, eventi vissuti...

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  50. Vaffanculo!

    ...cercavo di interpretare le tue parole, farne vita, eventi vissuti...

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  51. Vaffanculo!

    ...cercavo di interpretare le tue parole, farne vita, eventi vissuti...

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  52. Vaffanculo!

    ...cercavo di interpretare le tue parole, farne vita, eventi vissuti...

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  53. Vaffanculo!

    ...cercavo di interpretare le tue parole, farne vita, eventi vissuti...

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  54. ...poi penso che hai i jeans a tubo e trovo delle affinit

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  55. ...poi penso che hai i jeans a tubo e trovo delle affinit

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  56. ...poi penso che hai i jeans a tubo e trovo delle affinit

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  57. ...poi penso che hai i jeans a tubo e trovo delle affinit

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  58. ...poi penso che hai i jeans a tubo e trovo delle affinit

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  59. .. per fortuna che abbiamo incluso anche gli italianissimi perchè altrimenti quel viscido skifoso italiano che mi ha piazzato in mano in suo coso quando avevo solo 12 anni resterebbe impunito .. stesso discorso per chi ha scippato la catenina a mia sorella e il portafoglio alla sottoscritta .. tutti figli di questa terra .. nemmeno tanto maleodoranti e ben vestiti .. almeno per quanto riguarda il pervertito .. ma mi sembra di essere uscita un po' fuori tema .. malgrado tutto ancora non riesco a diventare un animale asociale .. se qualcuno parla con me rispondo, faccio sedere le vekkine rompicazzo, subisco cercando i estraniarmi i discorsi idioti dei sedicenni di oggi .. etc etc etc etc

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  60. Infatti io l'autobus non lo prendo mai...

    Il militante

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  61. Infatti io l'autobus non lo prendo mai...

    Il militante

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  62. Infatti io l'autobus non lo prendo mai...

    Il militante

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  63. Infatti io l'autobus non lo prendo mai...

    Il militante

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  64. Infatti io l'autobus non lo prendo mai...

    Il militante

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  65. Forlivese, se fossi vissuto nell'America dei primi sessant'anni dello scorso secolo o nel Sudafrica pre-mandeliano saresti stato un uomo felice...
    Magari avresti fatto pure carriera nel K.K.K. ...

    Il militante

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  66. Forlivese, se fossi vissuto nell'America dei primi sessant'anni dello scorso secolo o nel Sudafrica pre-mandeliano saresti stato un uomo felice...
    Magari avresti fatto pure carriera nel K.K.K. ...

    Il militante

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  67. Forlivese, se fossi vissuto nell'America dei primi sessant'anni dello scorso secolo o nel Sudafrica pre-mandeliano saresti stato un uomo felice...
    Magari avresti fatto pure carriera nel K.K.K. ...

    Il militante

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  68. Forlivese, se fossi vissuto nell'America dei primi sessant'anni dello scorso secolo o nel Sudafrica pre-mandeliano saresti stato un uomo felice...
    Magari avresti fatto pure carriera nel K.K.K. ...

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  69. Forlivese, se fossi vissuto nell'America dei primi sessant'anni dello scorso secolo o nel Sudafrica pre-mandeliano saresti stato un uomo felice...
    Magari avresti fatto pure carriera nel K.K.K. ...

    Il militante

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  70. Però Rat, come tu stesso hai detto, se il genere umano è complessivamente una merda, individualmente ci sono persone che valgono e meritano tutto il nostro rispetto e la nostra considerazione.
    Dire però che il 99,9% dell'umanità è merda mi sembra un po' eccessivo. Comunque io tendenzialmente sono un tipo riservato, che evita gli eventi sociali il più possibile. Quando sono costretto a parteciparvi offro la mia gentilezza e disponibilità fino a prova contraria. A volte un atteggiamento positivo verso le persone produce reazioni inaspettatamente piacevoli. Con gli stronzi so comunque come regolarmi...

    Il militante

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  71. Però Rat, come tu stesso hai detto, se il genere umano è complessivamente una merda, individualmente ci sono persone che valgono e meritano tutto il nostro rispetto e la nostra considerazione.
    Dire però che il 99,9% dell'umanità è merda mi sembra un po' eccessivo. Comunque io tendenzialmente sono un tipo riservato, che evita gli eventi sociali il più possibile. Quando sono costretto a parteciparvi offro la mia gentilezza e disponibilità fino a prova contraria. A volte un atteggiamento positivo verso le persone produce reazioni inaspettatamente piacevoli. Con gli stronzi so comunque come regolarmi...

    Il militante

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  72. Però Rat, come tu stesso hai detto, se il genere umano è complessivamente una merda, individualmente ci sono persone che valgono e meritano tutto il nostro rispetto e la nostra considerazione.
    Dire però che il 99,9% dell'umanità è merda mi sembra un po' eccessivo. Comunque io tendenzialmente sono un tipo riservato, che evita gli eventi sociali il più possibile. Quando sono costretto a parteciparvi offro la mia gentilezza e disponibilità fino a prova contraria. A volte un atteggiamento positivo verso le persone produce reazioni inaspettatamente piacevoli. Con gli stronzi so comunque come regolarmi...

    Il militante

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  73. Però Rat, come tu stesso hai detto, se il genere umano è complessivamente una merda, individualmente ci sono persone che valgono e meritano tutto il nostro rispetto e la nostra considerazione.
    Dire però che il 99,9% dell'umanità è merda mi sembra un po' eccessivo. Comunque io tendenzialmente sono un tipo riservato, che evita gli eventi sociali il più possibile. Quando sono costretto a parteciparvi offro la mia gentilezza e disponibilità fino a prova contraria. A volte un atteggiamento positivo verso le persone produce reazioni inaspettatamente piacevoli. Con gli stronzi so comunque come regolarmi...

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  74. Però Rat, come tu stesso hai detto, se il genere umano è complessivamente una merda, individualmente ci sono persone che valgono e meritano tutto il nostro rispetto e la nostra considerazione.
    Dire però che il 99,9% dell'umanità è merda mi sembra un po' eccessivo. Comunque io tendenzialmente sono un tipo riservato, che evita gli eventi sociali il più possibile. Quando sono costretto a parteciparvi offro la mia gentilezza e disponibilità fino a prova contraria. A volte un atteggiamento positivo verso le persone produce reazioni inaspettatamente piacevoli. Con gli stronzi so comunque come regolarmi...

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  75. Militante, io direi che anche tu in quel Sudafrica saresti stato felice. Oggettivamente offriva le migliori condizioni di vita in assoluto nella storia dell'uomo.

    Quanto al KKK: non ho più di tante simpatie per il Klan, o almeno per la sua versione moderna. Lo trovo una estremizzazione sgradevole e distorta. Il suo sorgere è stata una reazione comunque inevitabile alle distorsioni di verso opposto. Prima che i nordisti rovinassero la Confederazione, del Klan non c'era bisogno.

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  76. Militante, io direi che anche tu in quel Sudafrica saresti stato felice. Oggettivamente offriva le migliori condizioni di vita in assoluto nella storia dell'uomo.

    Quanto al KKK: non ho più di tante simpatie per il Klan, o almeno per la sua versione moderna. Lo trovo una estremizzazione sgradevole e distorta. Il suo sorgere è stata una reazione comunque inevitabile alle distorsioni di verso opposto. Prima che i nordisti rovinassero la Confederazione, del Klan non c'era bisogno.

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  77. Militante, io direi che anche tu in quel Sudafrica saresti stato felice. Oggettivamente offriva le migliori condizioni di vita in assoluto nella storia dell'uomo.

    Quanto al KKK: non ho più di tante simpatie per il Klan, o almeno per la sua versione moderna. Lo trovo una estremizzazione sgradevole e distorta. Il suo sorgere è stata una reazione comunque inevitabile alle distorsioni di verso opposto. Prima che i nordisti rovinassero la Confederazione, del Klan non c'era bisogno.

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  78. Militante, io direi che anche tu in quel Sudafrica saresti stato felice. Oggettivamente offriva le migliori condizioni di vita in assoluto nella storia dell'uomo.

    Quanto al KKK: non ho più di tante simpatie per il Klan, o almeno per la sua versione moderna. Lo trovo una estremizzazione sgradevole e distorta. Il suo sorgere è stata una reazione comunque inevitabile alle distorsioni di verso opposto. Prima che i nordisti rovinassero la Confederazione, del Klan non c'era bisogno.

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  79. Militante, io direi che anche tu in quel Sudafrica saresti stato felice. Oggettivamente offriva le migliori condizioni di vita in assoluto nella storia dell'uomo.

    Quanto al KKK: non ho più di tante simpatie per il Klan, o almeno per la sua versione moderna. Lo trovo una estremizzazione sgradevole e distorta. Il suo sorgere è stata una reazione comunque inevitabile alle distorsioni di verso opposto. Prima che i nordisti rovinassero la Confederazione, del Klan non c'era bisogno.

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  80. ti ricordi? ne abbiamo parlato...

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  81. forlivese sarebbe stato felice a vivere negli anni '60 del secolo scorso perché avrebbe conosciuto i miti della musica soul, e probabilmente sarebbe stato amico di molti più neri che bianchi. in effetti kkk e musica soul non sono molto compatibili... meglio i campi di cotone, con i negri placidi a cantare summer moon e rossella o'hara in trine e merletti. nei film western io tenevo sempre per i sudisti, se non altro perché erano i più sfigati, come in quel film di john wayne dove scendono dal treno, caricano lungo la strada di una cittadina e finiscono ammazzati tutti. bellissimo e tristissimo. o la carica di picket a gettisburg, quelle cose lì. in sud africa ci sono stato nell'88 e in effetti era tutto molto pulito e ordinato, poi bisogna vedere cosa c'era sotto la superficie...
    cazzarella, scusa ma quando sento certe cose mi vergogno per il genere maschile. spero che quel viscido skifoso italiano non sia davvero restato impunito.

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  82. forlivese sarebbe stato felice a vivere negli anni '60 del secolo scorso perché avrebbe conosciuto i miti della musica soul, e probabilmente sarebbe stato amico di molti più neri che bianchi. in effetti kkk e musica soul non sono molto compatibili... meglio i campi di cotone, con i negri placidi a cantare summer moon e rossella o'hara in trine e merletti. nei film western io tenevo sempre per i sudisti, se non altro perché erano i più sfigati, come in quel film di john wayne dove scendono dal treno, caricano lungo la strada di una cittadina e finiscono ammazzati tutti. bellissimo e tristissimo. o la carica di picket a gettisburg, quelle cose lì. in sud africa ci sono stato nell'88 e in effetti era tutto molto pulito e ordinato, poi bisogna vedere cosa c'era sotto la superficie...
    cazzarella, scusa ma quando sento certe cose mi vergogno per il genere maschile. spero che quel viscido skifoso italiano non sia davvero restato impunito.

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  83. forlivese sarebbe stato felice a vivere negli anni '60 del secolo scorso perché avrebbe conosciuto i miti della musica soul, e probabilmente sarebbe stato amico di molti più neri che bianchi. in effetti kkk e musica soul non sono molto compatibili... meglio i campi di cotone, con i negri placidi a cantare summer moon e rossella o'hara in trine e merletti. nei film western io tenevo sempre per i sudisti, se non altro perché erano i più sfigati, come in quel film di john wayne dove scendono dal treno, caricano lungo la strada di una cittadina e finiscono ammazzati tutti. bellissimo e tristissimo. o la carica di picket a gettisburg, quelle cose lì. in sud africa ci sono stato nell'88 e in effetti era tutto molto pulito e ordinato, poi bisogna vedere cosa c'era sotto la superficie...
    cazzarella, scusa ma quando sento certe cose mi vergogno per il genere maschile. spero che quel viscido skifoso italiano non sia davvero restato impunito.

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  84. forlivese sarebbe stato felice a vivere negli anni '60 del secolo scorso perché avrebbe conosciuto i miti della musica soul, e probabilmente sarebbe stato amico di molti più neri che bianchi. in effetti kkk e musica soul non sono molto compatibili... meglio i campi di cotone, con i negri placidi a cantare summer moon e rossella o'hara in trine e merletti. nei film western io tenevo sempre per i sudisti, se non altro perché erano i più sfigati, come in quel film di john wayne dove scendono dal treno, caricano lungo la strada di una cittadina e finiscono ammazzati tutti. bellissimo e tristissimo. o la carica di picket a gettisburg, quelle cose lì. in sud africa ci sono stato nell'88 e in effetti era tutto molto pulito e ordinato, poi bisogna vedere cosa c'era sotto la superficie...
    cazzarella, scusa ma quando sento certe cose mi vergogno per il genere maschile. spero che quel viscido skifoso italiano non sia davvero restato impunito.

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  85. forlivese sarebbe stato felice a vivere negli anni '60 del secolo scorso perché avrebbe conosciuto i miti della musica soul, e probabilmente sarebbe stato amico di molti più neri che bianchi. in effetti kkk e musica soul non sono molto compatibili... meglio i campi di cotone, con i negri placidi a cantare summer moon e rossella o'hara in trine e merletti. nei film western io tenevo sempre per i sudisti, se non altro perché erano i più sfigati, come in quel film di john wayne dove scendono dal treno, caricano lungo la strada di una cittadina e finiscono ammazzati tutti. bellissimo e tristissimo. o la carica di picket a gettisburg, quelle cose lì. in sud africa ci sono stato nell'88 e in effetti era tutto molto pulito e ordinato, poi bisogna vedere cosa c'era sotto la superficie...
    cazzarella, scusa ma quando sento certe cose mi vergogno per il genere maschile. spero che quel viscido skifoso italiano non sia davvero restato impunito.

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  86. Hai perfettamente reso l'idea del mio sogno.

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  87. 1) dubito che nei campi di cotone i "negri" se ne stessero placidamente a cantare summer moon. Più probabile che avessero la schiena spezzata e piegata per il lavoro da "negri" che stavano facendo...
    Magari ogni tanto si scopavano la "padroncina" in "trine e merletti";
    2) dubito che Forlivese possa fare amicizia con qualche negro. Ti ricordo che in un commento a questo post ha detto che i negri puzzano e che non dovrebbero salire negli autobus...
    3) più che sotto la superficie bastava che ti spostavi in qualche bidonville di periferia per vedere gli altri frutti dell'haparteid (oltre le strade pulite).

    Per il resto anch'io nei film western tenevo per i sudisti. Ma solo perchè ho la pessima tendenza a parteggiare sempre per i più sfigati.

    Il militante

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  88. 1) dubito che nei campi di cotone i "negri" se ne stessero placidamente a cantare summer moon. Più probabile che avessero la schiena spezzata e piegata per il lavoro da "negri" che stavano facendo...
    Magari ogni tanto si scopavano la "padroncina" in "trine e merletti";
    2) dubito che Forlivese possa fare amicizia con qualche negro. Ti ricordo che in un commento a questo post ha detto che i negri puzzano e che non dovrebbero salire negli autobus...
    3) più che sotto la superficie bastava che ti spostavi in qualche bidonville di periferia per vedere gli altri frutti dell'haparteid (oltre le strade pulite).

    Per il resto anch'io nei film western tenevo per i sudisti. Ma solo perchè ho la pessima tendenza a parteggiare sempre per i più sfigati.

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  89. 1) dubito che nei campi di cotone i "negri" se ne stessero placidamente a cantare summer moon. Più probabile che avessero la schiena spezzata e piegata per il lavoro da "negri" che stavano facendo...
    Magari ogni tanto si scopavano la "padroncina" in "trine e merletti";
    2) dubito che Forlivese possa fare amicizia con qualche negro. Ti ricordo che in un commento a questo post ha detto che i negri puzzano e che non dovrebbero salire negli autobus...
    3) più che sotto la superficie bastava che ti spostavi in qualche bidonville di periferia per vedere gli altri frutti dell'haparteid (oltre le strade pulite).

    Per il resto anch'io nei film western tenevo per i sudisti. Ma solo perchè ho la pessima tendenza a parteggiare sempre per i più sfigati.

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  90. 1) dubito che nei campi di cotone i "negri" se ne stessero placidamente a cantare summer moon. Più probabile che avessero la schiena spezzata e piegata per il lavoro da "negri" che stavano facendo...
    Magari ogni tanto si scopavano la "padroncina" in "trine e merletti";
    2) dubito che Forlivese possa fare amicizia con qualche negro. Ti ricordo che in un commento a questo post ha detto che i negri puzzano e che non dovrebbero salire negli autobus...
    3) più che sotto la superficie bastava che ti spostavi in qualche bidonville di periferia per vedere gli altri frutti dell'haparteid (oltre le strade pulite).

    Per il resto anch'io nei film western tenevo per i sudisti. Ma solo perchè ho la pessima tendenza a parteggiare sempre per i più sfigati.

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  91. 1) dubito che nei campi di cotone i "negri" se ne stessero placidamente a cantare summer moon. Più probabile che avessero la schiena spezzata e piegata per il lavoro da "negri" che stavano facendo...
    Magari ogni tanto si scopavano la "padroncina" in "trine e merletti";
    2) dubito che Forlivese possa fare amicizia con qualche negro. Ti ricordo che in un commento a questo post ha detto che i negri puzzano e che non dovrebbero salire negli autobus...
    3) più che sotto la superficie bastava che ti spostavi in qualche bidonville di periferia per vedere gli altri frutti dell'haparteid (oltre le strade pulite).

    Per il resto anch'io nei film western tenevo per i sudisti. Ma solo perchè ho la pessima tendenza a parteggiare sempre per i più sfigati.

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  92. però hai dimenticato il mio eroe, stonewall jackson...
    mute

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  93. però hai dimenticato il mio eroe, stonewall jackson...
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  94. però hai dimenticato il mio eroe, stonewall jackson...
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  95. però hai dimenticato il mio eroe, stonewall jackson...
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  96. però hai dimenticato il mio eroe, stonewall jackson...
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  97. Sono rimasto sui nomi noti ai più. Stonewall Jackson fu davvero un eroe. Senza quel tocco frivolo che tanto apprezzo in Stuart, quel che di scavezzacollo, no: Jackson fu un Eroe con la maiuscola, punto e basta. Quando leggo di Jackson non trattengo le lacrime. Ma perché abbiamo perso cazzo? Ma se non moriva non perdevamo mica.

    "Presto ci riposeremo, di là dal fiume e tra gli alberi."

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  98. ...io non odio persona del mondo ma vi sono cert'uomini che ho bisogno di vedere solo da lontano...

    'giorno mute

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  99. Sono rimasto sui nomi noti ai più. Stonewall Jackson fu davvero un eroe. Senza quel tocco frivolo che tanto apprezzo in Stuart, quel che di scavezzacollo, no: Jackson fu un Eroe con la maiuscola, punto e basta. Quando leggo di Jackson non trattengo le lacrime. Ma perché abbiamo perso cazzo? Ma se non moriva non perdevamo mica.

    "Presto ci riposeremo, di là dal fiume e tra gli alberi."

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  100. ...io non odio persona del mondo ma vi sono cert'uomini che ho bisogno di vedere solo da lontano...

    'giorno mute

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  101. Sono rimasto sui nomi noti ai più. Stonewall Jackson fu davvero un eroe. Senza quel tocco frivolo che tanto apprezzo in Stuart, quel che di scavezzacollo, no: Jackson fu un Eroe con la maiuscola, punto e basta. Quando leggo di Jackson non trattengo le lacrime. Ma perché abbiamo perso cazzo? Ma se non moriva non perdevamo mica.

    "Presto ci riposeremo, di là dal fiume e tra gli alberi."

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  102. ...io non odio persona del mondo ma vi sono cert'uomini che ho bisogno di vedere solo da lontano...

    'giorno mute

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  103. Sono rimasto sui nomi noti ai più. Stonewall Jackson fu davvero un eroe. Senza quel tocco frivolo che tanto apprezzo in Stuart, quel che di scavezzacollo, no: Jackson fu un Eroe con la maiuscola, punto e basta. Quando leggo di Jackson non trattengo le lacrime. Ma perché abbiamo perso cazzo? Ma se non moriva non perdevamo mica.

    "Presto ci riposeremo, di là dal fiume e tra gli alberi."

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  104. ...io non odio persona del mondo ma vi sono cert'uomini che ho bisogno di vedere solo da lontano...

    'giorno mute

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  105. Sono rimasto sui nomi noti ai più. Stonewall Jackson fu davvero un eroe. Senza quel tocco frivolo che tanto apprezzo in Stuart, quel che di scavezzacollo, no: Jackson fu un Eroe con la maiuscola, punto e basta. Quando leggo di Jackson non trattengo le lacrime. Ma perché abbiamo perso cazzo? Ma se non moriva non perdevamo mica.

    "Presto ci riposeremo, di là dal fiume e tra gli alberi."

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  106. ...io non odio persona del mondo ma vi sono cert'uomini che ho bisogno di vedere solo da lontano...

    'giorno mute

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  107. Una cosa è lavorare duramente per poter mangiare e dare sostentamento alla propria famiglia, altra cosa è lavorare nei campi di cotone da schiavo, trattato come una bestia. Mi sembra ci sia una differenza sostanziale. Come c'è differenza tra il "cantare placidamente" ed il canto triste, malinconico e nostalgico degli schiavi neri per la libertà perduta e per la loro terra lontana. Guarda caso che il "blues" - che trae originie proprio dai canti degli schiavi neri, significa proprio "depressione e malinconia" non certo serenità e placido e felice lavoro nei campi di cotone...
    Ti concedo di rimanere sulla storia con il discorso sul meticciato ma l'idea che almeno questi stalloni neri se la siano spassata con la padroncina di turno mi fa sorridere (e qualche volta sarà pure successo eh!).
    "Quanto al salire sull'autobus parlavo di extracomunitari non di negri" dici tu. Infatti guarda caso che il 99% degli E.C. sono di colore...
    Sul fatto che non hai amici "negri" però ci ho azzeccato...
    Mi spiace ma la tua visione romantica del Sud non mi dice nulla. Proprietari terrieri che sfruttano schiavi. Questa è l'immagine che per me sintetizza il tuo Sud mitologico...

    Il militante

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  108. Una cosa è lavorare duramente per poter mangiare e dare sostentamento alla propria famiglia, altra cosa è lavorare nei campi di cotone da schiavo, trattato come una bestia. Mi sembra ci sia una differenza sostanziale. Come c'è differenza tra il "cantare placidamente" ed il canto triste, malinconico e nostalgico degli schiavi neri per la libertà perduta e per la loro terra lontana. Guarda caso che il "blues" - che trae originie proprio dai canti degli schiavi neri, significa proprio "depressione e malinconia" non certo serenità e placido e felice lavoro nei campi di cotone...
    Ti concedo di rimanere sulla storia con il discorso sul meticciato ma l'idea che almeno questi stalloni neri se la siano spassata con la padroncina di turno mi fa sorridere (e qualche volta sarà pure successo eh!).
    "Quanto al salire sull'autobus parlavo di extracomunitari non di negri" dici tu. Infatti guarda caso che il 99% degli E.C. sono di colore...
    Sul fatto che non hai amici "negri" però ci ho azzeccato...
    Mi spiace ma la tua visione romantica del Sud non mi dice nulla. Proprietari terrieri che sfruttano schiavi. Questa è l'immagine che per me sintetizza il tuo Sud mitologico...

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  109. Una cosa è lavorare duramente per poter mangiare e dare sostentamento alla propria famiglia, altra cosa è lavorare nei campi di cotone da schiavo, trattato come una bestia. Mi sembra ci sia una differenza sostanziale. Come c'è differenza tra il "cantare placidamente" ed il canto triste, malinconico e nostalgico degli schiavi neri per la libertà perduta e per la loro terra lontana. Guarda caso che il "blues" - che trae originie proprio dai canti degli schiavi neri, significa proprio "depressione e malinconia" non certo serenità e placido e felice lavoro nei campi di cotone...
    Ti concedo di rimanere sulla storia con il discorso sul meticciato ma l'idea che almeno questi stalloni neri se la siano spassata con la padroncina di turno mi fa sorridere (e qualche volta sarà pure successo eh!).
    "Quanto al salire sull'autobus parlavo di extracomunitari non di negri" dici tu. Infatti guarda caso che il 99% degli E.C. sono di colore...
    Sul fatto che non hai amici "negri" però ci ho azzeccato...
    Mi spiace ma la tua visione romantica del Sud non mi dice nulla. Proprietari terrieri che sfruttano schiavi. Questa è l'immagine che per me sintetizza il tuo Sud mitologico...

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  110. Una cosa è lavorare duramente per poter mangiare e dare sostentamento alla propria famiglia, altra cosa è lavorare nei campi di cotone da schiavo, trattato come una bestia. Mi sembra ci sia una differenza sostanziale. Come c'è differenza tra il "cantare placidamente" ed il canto triste, malinconico e nostalgico degli schiavi neri per la libertà perduta e per la loro terra lontana. Guarda caso che il "blues" - che trae originie proprio dai canti degli schiavi neri, significa proprio "depressione e malinconia" non certo serenità e placido e felice lavoro nei campi di cotone...
    Ti concedo di rimanere sulla storia con il discorso sul meticciato ma l'idea che almeno questi stalloni neri se la siano spassata con la padroncina di turno mi fa sorridere (e qualche volta sarà pure successo eh!).
    "Quanto al salire sull'autobus parlavo di extracomunitari non di negri" dici tu. Infatti guarda caso che il 99% degli E.C. sono di colore...
    Sul fatto che non hai amici "negri" però ci ho azzeccato...
    Mi spiace ma la tua visione romantica del Sud non mi dice nulla. Proprietari terrieri che sfruttano schiavi. Questa è l'immagine che per me sintetizza il tuo Sud mitologico...

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  111. Una cosa è lavorare duramente per poter mangiare e dare sostentamento alla propria famiglia, altra cosa è lavorare nei campi di cotone da schiavo, trattato come una bestia. Mi sembra ci sia una differenza sostanziale. Come c'è differenza tra il "cantare placidamente" ed il canto triste, malinconico e nostalgico degli schiavi neri per la libertà perduta e per la loro terra lontana. Guarda caso che il "blues" - che trae originie proprio dai canti degli schiavi neri, significa proprio "depressione e malinconia" non certo serenità e placido e felice lavoro nei campi di cotone...
    Ti concedo di rimanere sulla storia con il discorso sul meticciato ma l'idea che almeno questi stalloni neri se la siano spassata con la padroncina di turno mi fa sorridere (e qualche volta sarà pure successo eh!).
    "Quanto al salire sull'autobus parlavo di extracomunitari non di negri" dici tu. Infatti guarda caso che il 99% degli E.C. sono di colore...
    Sul fatto che non hai amici "negri" però ci ho azzeccato...
    Mi spiace ma la tua visione romantica del Sud non mi dice nulla. Proprietari terrieri che sfruttano schiavi. Questa è l'immagine che per me sintetizza il tuo Sud mitologico...

    Il militante

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  112. Non ho amici negri per un semplice fatto statistico. Preferisco inoltre conoscere ragazze, ho infatti svariate amiche negre; perlopiù tendono a condividere i miei valori. Non parliamo delle mie amiche eritree (nostaligiche ai masimi livelli!).

    Il "blues" di cui parli non ha nulla a che vedere con la libertà perduta nè tantomeno, assolutamente, con la "terra lontana" che nessuno da generazioni e generazioni aveva visto, concetto assolutamente assente e ricreato a posteriori, perlopiù dai bianchi. La "malinconia" del blues è connaturata all'animo umano e, se parli di tematiche esplicite, si ferma, come ama fare la musica nera, a concrete e contingenti necessità come bottiglie di whisky, donne e dollari.

    Gli schiavi neri negli Stati Uniti, verso la metà del secolo XIX, erano considerati con paternalistica benevolenza come dei "familiari", sebbene di serie B; come tale erano trattati con umanità e gentilezza nella maggioranza dei casi, sebbene questo non escludesse ovviamente una forma di tutela che era appunto il discrimine tra libertà e schiavitù. Erano inoltre, più cinicamente, un bene prezioso da conservare al meglio delle condizioni. Vrso il 1860, alla viglia della Guerra Civile, i proprietari terrieri erano soliti includere nel proprio testamento una clausola che disponeva la liberazione immediata di tutti gli schiavi al momento della morte; a liberazione avvenuta tuttavia, la maggioranza di essi era solita rimanere a lavorare per la famiglia, nella casa che aveva abitato per tutta la vita.

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  113. Non ho amici negri per un semplice fatto statistico. Preferisco inoltre conoscere ragazze, ho infatti svariate amiche negre; perlopiù tendono a condividere i miei valori. Non parliamo delle mie amiche eritree (nostaligiche ai masimi livelli!).

    Il "blues" di cui parli non ha nulla a che vedere con la libertà perduta nè tantomeno, assolutamente, con la "terra lontana" che nessuno da generazioni e generazioni aveva visto, concetto assolutamente assente e ricreato a posteriori, perlopiù dai bianchi. La "malinconia" del blues è connaturata all'animo umano e, se parli di tematiche esplicite, si ferma, come ama fare la musica nera, a concrete e contingenti necessità come bottiglie di whisky, donne e dollari.

    Gli schiavi neri negli Stati Uniti, verso la metà del secolo XIX, erano considerati con paternalistica benevolenza come dei "familiari", sebbene di serie B; come tale erano trattati con umanità e gentilezza nella maggioranza dei casi, sebbene questo non escludesse ovviamente una forma di tutela che era appunto il discrimine tra libertà e schiavitù. Erano inoltre, più cinicamente, un bene prezioso da conservare al meglio delle condizioni. Vrso il 1860, alla viglia della Guerra Civile, i proprietari terrieri erano soliti includere nel proprio testamento una clausola che disponeva la liberazione immediata di tutti gli schiavi al momento della morte; a liberazione avvenuta tuttavia, la maggioranza di essi era solita rimanere a lavorare per la famiglia, nella casa che aveva abitato per tutta la vita.

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  114. Non ho amici negri per un semplice fatto statistico. Preferisco inoltre conoscere ragazze, ho infatti svariate amiche negre; perlopiù tendono a condividere i miei valori. Non parliamo delle mie amiche eritree (nostaligiche ai masimi livelli!).

    Il "blues" di cui parli non ha nulla a che vedere con la libertà perduta nè tantomeno, assolutamente, con la "terra lontana" che nessuno da generazioni e generazioni aveva visto, concetto assolutamente assente e ricreato a posteriori, perlopiù dai bianchi. La "malinconia" del blues è connaturata all'animo umano e, se parli di tematiche esplicite, si ferma, come ama fare la musica nera, a concrete e contingenti necessità come bottiglie di whisky, donne e dollari.

    Gli schiavi neri negli Stati Uniti, verso la metà del secolo XIX, erano considerati con paternalistica benevolenza come dei "familiari", sebbene di serie B; come tale erano trattati con umanità e gentilezza nella maggioranza dei casi, sebbene questo non escludesse ovviamente una forma di tutela che era appunto il discrimine tra libertà e schiavitù. Erano inoltre, più cinicamente, un bene prezioso da conservare al meglio delle condizioni. Vrso il 1860, alla viglia della Guerra Civile, i proprietari terrieri erano soliti includere nel proprio testamento una clausola che disponeva la liberazione immediata di tutti gli schiavi al momento della morte; a liberazione avvenuta tuttavia, la maggioranza di essi era solita rimanere a lavorare per la famiglia, nella casa che aveva abitato per tutta la vita.

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  115. Non ho amici negri per un semplice fatto statistico. Preferisco inoltre conoscere ragazze, ho infatti svariate amiche negre; perlopiù tendono a condividere i miei valori. Non parliamo delle mie amiche eritree (nostaligiche ai masimi livelli!).

    Il "blues" di cui parli non ha nulla a che vedere con la libertà perduta nè tantomeno, assolutamente, con la "terra lontana" che nessuno da generazioni e generazioni aveva visto, concetto assolutamente assente e ricreato a posteriori, perlopiù dai bianchi. La "malinconia" del blues è connaturata all'animo umano e, se parli di tematiche esplicite, si ferma, come ama fare la musica nera, a concrete e contingenti necessità come bottiglie di whisky, donne e dollari.

    Gli schiavi neri negli Stati Uniti, verso la metà del secolo XIX, erano considerati con paternalistica benevolenza come dei "familiari", sebbene di serie B; come tale erano trattati con umanità e gentilezza nella maggioranza dei casi, sebbene questo non escludesse ovviamente una forma di tutela che era appunto il discrimine tra libertà e schiavitù. Erano inoltre, più cinicamente, un bene prezioso da conservare al meglio delle condizioni. Vrso il 1860, alla viglia della Guerra Civile, i proprietari terrieri erano soliti includere nel proprio testamento una clausola che disponeva la liberazione immediata di tutti gli schiavi al momento della morte; a liberazione avvenuta tuttavia, la maggioranza di essi era solita rimanere a lavorare per la famiglia, nella casa che aveva abitato per tutta la vita.

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  116. Non ho amici negri per un semplice fatto statistico. Preferisco inoltre conoscere ragazze, ho infatti svariate amiche negre; perlopiù tendono a condividere i miei valori. Non parliamo delle mie amiche eritree (nostaligiche ai masimi livelli!).

    Il "blues" di cui parli non ha nulla a che vedere con la libertà perduta nè tantomeno, assolutamente, con la "terra lontana" che nessuno da generazioni e generazioni aveva visto, concetto assolutamente assente e ricreato a posteriori, perlopiù dai bianchi. La "malinconia" del blues è connaturata all'animo umano e, se parli di tematiche esplicite, si ferma, come ama fare la musica nera, a concrete e contingenti necessità come bottiglie di whisky, donne e dollari.

    Gli schiavi neri negli Stati Uniti, verso la metà del secolo XIX, erano considerati con paternalistica benevolenza come dei "familiari", sebbene di serie B; come tale erano trattati con umanità e gentilezza nella maggioranza dei casi, sebbene questo non escludesse ovviamente una forma di tutela che era appunto il discrimine tra libertà e schiavitù. Erano inoltre, più cinicamente, un bene prezioso da conservare al meglio delle condizioni. Vrso il 1860, alla viglia della Guerra Civile, i proprietari terrieri erano soliti includere nel proprio testamento una clausola che disponeva la liberazione immediata di tutti gli schiavi al momento della morte; a liberazione avvenuta tuttavia, la maggioranza di essi era solita rimanere a lavorare per la famiglia, nella casa che aveva abitato per tutta la vita.

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  117. Sai Forlivese, non vorrei darti l'impressione di gettare la spugna. In realtà potremmo continuare all'infinito e frantumare le palle al povero Rat con una discussione che, come sempre, non ci porterebbe da nessuna parte. Tu rimani con le tue convinzioni e la tua versione edulcorata della storia Io ho un po' da fare ora...

    Il militante

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  118. Sai Forlivese, non vorrei darti l'impressione di gettare la spugna. In realtà potremmo continuare all'infinito e frantumare le palle al povero Rat con una discussione che, come sempre, non ci porterebbe da nessuna parte. Tu rimani con le tue convinzioni e la tua versione edulcorata della storia Io ho un po' da fare ora...

    Il militante

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  119. Sai Forlivese, non vorrei darti l'impressione di gettare la spugna. In realtà potremmo continuare all'infinito e frantumare le palle al povero Rat con una discussione che, come sempre, non ci porterebbe da nessuna parte. Tu rimani con le tue convinzioni e la tua versione edulcorata della storia Io ho un po' da fare ora...

    Il militante

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  120. Sai Forlivese, non vorrei darti l'impressione di gettare la spugna. In realtà potremmo continuare all'infinito e frantumare le palle al povero Rat con una discussione che, come sempre, non ci porterebbe da nessuna parte. Tu rimani con le tue convinzioni e la tua versione edulcorata della storia Io ho un po' da fare ora...

    Il militante

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  121. Sai Forlivese, non vorrei darti l'impressione di gettare la spugna. In realtà potremmo continuare all'infinito e frantumare le palle al povero Rat con una discussione che, come sempre, non ci porterebbe da nessuna parte. Tu rimani con le tue convinzioni e la tua versione edulcorata della storia Io ho un po' da fare ora...

    Il militante

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  122. Sono sicuramente d'accordo, anche perché mi sono dilungato e non è casa mia. Sulla versione edulcorata assolutamente no. La tua piuttosto è la versione "vulgata".

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  123. Come sempre vuoi avere l'ultima parola su tutto.

    Il militante

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  124. Come sempre vuoi avere l'ultima parola su tutto.

    Il militante

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  125. Come sempre vuoi avere l'ultima parola su tutto.

    Il militante

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  126. Come sempre vuoi avere l'ultima parola su tutto.

    Il militante

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  127. Come sempre vuoi avere l'ultima parola su tutto.

    Il militante

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  128. Forse è per questo che sei fascista...

    Il militante

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  129. Forse è per questo che sei fascista...

    Il militante

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  130. Forse è per questo che sei fascista...

    Il militante

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  131. Forse è per questo che sei fascista...

    Il militante

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  132. Forse è per questo che sei fascista...

    Il militante

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  133. Solo sulle cose che mi stanno a cuore, a dire la verità. Forse è per questo.

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  134. visto che sono stato accusato di sparare stronzate ci terrei a chiarire la mia posizione sulla spinosa questione della guerra civile americana. per anni la questione ci è stata presentata come nordisti buoni contro sudisti cattivi, perché i primi volevano liberare i neri tenuti dai secondi in schiavitù. tutto questo è vero e sacrosanto, ma... c'è un ma. e cioé, non è che lincoln e compagni facessero tutto ciò per disinteressato altruismo. nella Storia (quella con la s maiuscola) non esistono facili distinzioni tra "buoni" e "cattivi". gli industriali del nord volevano semplicemente affermare il loro potere economico dei latifondisti del sud, esercitando un nuovo tipo di schiavitù, che non aveva più questo nome ma in sostanza era ancora più orribile. avvalendosi di manovalanza a bassissimo prezzo (più conveniente degli schiavi che dovevano essere trasportati, mentre questi venivano a loro spese direttamente dai loro paesi) i capitalisti del nord instaurarono anche grazie alla guerra una ferrea plutocrazia in cui il lavoro minorile e quello femminile erano sfruttati molto più duramente che in qualsiasi piantagione del sud. con la scusa del patriottismo, le unioni sindacali vennero stroncate, e gli stati uniti poterono diventare così una potenza industrializzata. leggetevi "antracite" di valerio evangelisti per un resoconto appassionante ma storicamente fondato di quello che successe in quel periodo. gli irlandesi, i tedeschi e gli italiani vennero trattati molto peggio di qualsiasi schiavo. che poi la schiavitù sia un crimine aberrante e che gli stati del sud andavano attaccati solo per quello, su questo non ci piove. ma non facciamo l'errore, appunto, di dividere il mondo in buoni e cattivi. c'erano figure di grandissima bontà tra le file dei confederati: basti dire che sia jefferson davis che robert lee, oltre a essere due uomini nobili e cavallereschi, erano contrari alla schiavitù! combatterono per difendere la loro terra, ma lee era talmente stimato che all'inizio delle ostilità gli venne offerto il comando dell'esercito sia dalla parte unionista che da quella confederata, e lui scelse la parte dei confederati solo per dovere verso i suoi virginiani. per concludere, il mio commento sui negri che cantano placidi nelle piantagioni era chiaramente ironico e mi dispiace che non sia stato interpretato come tale.

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  135. Intanto Rat mi dispiace che te la sia presa così... il mio commento da animadigomma voleva essere affettuosamente canzonatorio e se ti ha dato un'impressione diversa mi scuso sin d'ora. Sulla guerra civile americana dimostri senz'altro di saperne più di me. Però se mi conosci un poco, dopo mesi di frequentazioni reciproche sui rispettivi blog, dovresti aver capito che non sono il tipo da distinzioni nette tra buoni e cattivi. Nello specifico concordo con te su tutto, soprattutto sul fatto che la guerra di secessione abbia avuto motivazioni più economiche che realmente umanitarie. Ad un certo punto tu però dici: "che poi la schiavitù sia un crimine aberrante e che gli stati del sud andavano attaccati solo per quello, su questo non ci piove". Ed è questo il punto. Se siamo daccordo sul fatto che l'istituto della schiavitù fosse già all'epoca aberrante, allora non possiamo accettare le versioni del Forlivese, che ci descrive un rapporto schiavo-padrone quasi idilliaco al solo fine di sviare l'attenzione dal punto centrale del problema. Tra l'altro gli Stati Uniti, a distanza di più di cent'anni dalla guerra civile, dimostrano di essere un paese dove la questione razziale non è ancora assolutamente risolta. E quando io dico al Forlivese che sarebbe stato felice di vivere negli USA dei primi 60 anni del 1900 significa che ho ben presente come la schiavitù fu per molti anni solo formalmente abolita ma sostanzialmente ancora operante nella mentalità e nel comportamento di tanti americani. Sarebbe stato felice di vivere nell'America dello scorso secolo, perchè avrebbe potuto godere dell'oppressione razziale subita dalla razza nera, ancora nei civilissimi anni '60. Un sistema di segregazione razziale, quello degli USA, non molto diverso nella sostanza di quello del Sudafrica degli anni '70 e '80.
    Poi alla fine c'è il fatto che discutere con Forlivese su questioni di cui abbiamo una visione così radicalmente opposta mi rovina un po' il fegato.
    Chissà forse la benevolenza che gli dimostri mi fa rosicare... ;-)
    Detto questo spero di aver chiarito il malinteso.

    Ciao dal Militante

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  136. Intanto Rat mi dispiace che te la sia presa così... il mio commento da animadigomma voleva essere affettuosamente canzonatorio e se ti ha dato un'impressione diversa mi scuso sin d'ora. Sulla guerra civile americana dimostri senz'altro di saperne più di me. Però se mi conosci un poco, dopo mesi di frequentazioni reciproche sui rispettivi blog, dovresti aver capito che non sono il tipo da distinzioni nette tra buoni e cattivi. Nello specifico concordo con te su tutto, soprattutto sul fatto che la guerra di secessione abbia avuto motivazioni più economiche che realmente umanitarie. Ad un certo punto tu però dici: "che poi la schiavitù sia un crimine aberrante e che gli stati del sud andavano attaccati solo per quello, su questo non ci piove". Ed è questo il punto. Se siamo daccordo sul fatto che l'istituto della schiavitù fosse già all'epoca aberrante, allora non possiamo accettare le versioni del Forlivese, che ci descrive un rapporto schiavo-padrone quasi idilliaco al solo fine di sviare l'attenzione dal punto centrale del problema. Tra l'altro gli Stati Uniti, a distanza di più di cent'anni dalla guerra civile, dimostrano di essere un paese dove la questione razziale non è ancora assolutamente risolta. E quando io dico al Forlivese che sarebbe stato felice di vivere negli USA dei primi 60 anni del 1900 significa che ho ben presente come la schiavitù fu per molti anni solo formalmente abolita ma sostanzialmente ancora operante nella mentalità e nel comportamento di tanti americani. Sarebbe stato felice di vivere nell'America dello scorso secolo, perchè avrebbe potuto godere dell'oppressione razziale subita dalla razza nera, ancora nei civilissimi anni '60. Un sistema di segregazione razziale, quello degli USA, non molto diverso nella sostanza di quello del Sudafrica degli anni '70 e '80.
    Poi alla fine c'è il fatto che discutere con Forlivese su questioni di cui abbiamo una visione così radicalmente opposta mi rovina un po' il fegato.
    Chissà forse la benevolenza che gli dimostri mi fa rosicare... ;-)
    Detto questo spero di aver chiarito il malinteso.

    Ciao dal Militante

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  137. Intanto Rat mi dispiace che te la sia presa così... il mio commento da animadigomma voleva essere affettuosamente canzonatorio e se ti ha dato un'impressione diversa mi scuso sin d'ora. Sulla guerra civile americana dimostri senz'altro di saperne più di me. Però se mi conosci un poco, dopo mesi di frequentazioni reciproche sui rispettivi blog, dovresti aver capito che non sono il tipo da distinzioni nette tra buoni e cattivi. Nello specifico concordo con te su tutto, soprattutto sul fatto che la guerra di secessione abbia avuto motivazioni più economiche che realmente umanitarie. Ad un certo punto tu però dici: "che poi la schiavitù sia un crimine aberrante e che gli stati del sud andavano attaccati solo per quello, su questo non ci piove". Ed è questo il punto. Se siamo daccordo sul fatto che l'istituto della schiavitù fosse già all'epoca aberrante, allora non possiamo accettare le versioni del Forlivese, che ci descrive un rapporto schiavo-padrone quasi idilliaco al solo fine di sviare l'attenzione dal punto centrale del problema. Tra l'altro gli Stati Uniti, a distanza di più di cent'anni dalla guerra civile, dimostrano di essere un paese dove la questione razziale non è ancora assolutamente risolta. E quando io dico al Forlivese che sarebbe stato felice di vivere negli USA dei primi 60 anni del 1900 significa che ho ben presente come la schiavitù fu per molti anni solo formalmente abolita ma sostanzialmente ancora operante nella mentalità e nel comportamento di tanti americani. Sarebbe stato felice di vivere nell'America dello scorso secolo, perchè avrebbe potuto godere dell'oppressione razziale subita dalla razza nera, ancora nei civilissimi anni '60. Un sistema di segregazione razziale, quello degli USA, non molto diverso nella sostanza di quello del Sudafrica degli anni '70 e '80.
    Poi alla fine c'è il fatto che discutere con Forlivese su questioni di cui abbiamo una visione così radicalmente opposta mi rovina un po' il fegato.
    Chissà forse la benevolenza che gli dimostri mi fa rosicare... ;-)
    Detto questo spero di aver chiarito il malinteso.

    Ciao dal Militante

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  138. Intanto Rat mi dispiace che te la sia presa così... il mio commento da animadigomma voleva essere affettuosamente canzonatorio e se ti ha dato un'impressione diversa mi scuso sin d'ora. Sulla guerra civile americana dimostri senz'altro di saperne più di me. Però se mi conosci un poco, dopo mesi di frequentazioni reciproche sui rispettivi blog, dovresti aver capito che non sono il tipo da distinzioni nette tra buoni e cattivi. Nello specifico concordo con te su tutto, soprattutto sul fatto che la guerra di secessione abbia avuto motivazioni più economiche che realmente umanitarie. Ad un certo punto tu però dici: "che poi la schiavitù sia un crimine aberrante e che gli stati del sud andavano attaccati solo per quello, su questo non ci piove". Ed è questo il punto. Se siamo daccordo sul fatto che l'istituto della schiavitù fosse già all'epoca aberrante, allora non possiamo accettare le versioni del Forlivese, che ci descrive un rapporto schiavo-padrone quasi idilliaco al solo fine di sviare l'attenzione dal punto centrale del problema. Tra l'altro gli Stati Uniti, a distanza di più di cent'anni dalla guerra civile, dimostrano di essere un paese dove la questione razziale non è ancora assolutamente risolta. E quando io dico al Forlivese che sarebbe stato felice di vivere negli USA dei primi 60 anni del 1900 significa che ho ben presente come la schiavitù fu per molti anni solo formalmente abolita ma sostanzialmente ancora operante nella mentalità e nel comportamento di tanti americani. Sarebbe stato felice di vivere nell'America dello scorso secolo, perchè avrebbe potuto godere dell'oppressione razziale subita dalla razza nera, ancora nei civilissimi anni '60. Un sistema di segregazione razziale, quello degli USA, non molto diverso nella sostanza di quello del Sudafrica degli anni '70 e '80.
    Poi alla fine c'è il fatto che discutere con Forlivese su questioni di cui abbiamo una visione così radicalmente opposta mi rovina un po' il fegato.
    Chissà forse la benevolenza che gli dimostri mi fa rosicare... ;-)
    Detto questo spero di aver chiarito il malinteso.

    Ciao dal Militante

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  139. Intanto Rat mi dispiace che te la sia presa così... il mio commento da animadigomma voleva essere affettuosamente canzonatorio e se ti ha dato un'impressione diversa mi scuso sin d'ora. Sulla guerra civile americana dimostri senz'altro di saperne più di me. Però se mi conosci un poco, dopo mesi di frequentazioni reciproche sui rispettivi blog, dovresti aver capito che non sono il tipo da distinzioni nette tra buoni e cattivi. Nello specifico concordo con te su tutto, soprattutto sul fatto che la guerra di secessione abbia avuto motivazioni più economiche che realmente umanitarie. Ad un certo punto tu però dici: "che poi la schiavitù sia un crimine aberrante e che gli stati del sud andavano attaccati solo per quello, su questo non ci piove". Ed è questo il punto. Se siamo daccordo sul fatto che l'istituto della schiavitù fosse già all'epoca aberrante, allora non possiamo accettare le versioni del Forlivese, che ci descrive un rapporto schiavo-padrone quasi idilliaco al solo fine di sviare l'attenzione dal punto centrale del problema. Tra l'altro gli Stati Uniti, a distanza di più di cent'anni dalla guerra civile, dimostrano di essere un paese dove la questione razziale non è ancora assolutamente risolta. E quando io dico al Forlivese che sarebbe stato felice di vivere negli USA dei primi 60 anni del 1900 significa che ho ben presente come la schiavitù fu per molti anni solo formalmente abolita ma sostanzialmente ancora operante nella mentalità e nel comportamento di tanti americani. Sarebbe stato felice di vivere nell'America dello scorso secolo, perchè avrebbe potuto godere dell'oppressione razziale subita dalla razza nera, ancora nei civilissimi anni '60. Un sistema di segregazione razziale, quello degli USA, non molto diverso nella sostanza di quello del Sudafrica degli anni '70 e '80.
    Poi alla fine c'è il fatto che discutere con Forlivese su questioni di cui abbiamo una visione così radicalmente opposta mi rovina un po' il fegato.
    Chissà forse la benevolenza che gli dimostri mi fa rosicare... ;-)
    Detto questo spero di aver chiarito il malinteso.

    Ciao dal Militante

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  140. non me la sono presa affatto, però non arrabbiarti per la "benevolenza" nei confronti di forlivese. per me l'ospitalità è sacra, e visto che lui si comporta in maniera educata sul mio blog non vedo perché dovrei fare altrimenti. oltretutto ammiro chi dimostra di essere un appassionato della guerra civile americana, periodo storico a me particolarmente caro. se anche tu mi avessi sussurrato dolci paroline come "jeb stuart" e "di la dal fiume e tra gli alberi" avrei amato anche te nello stesso modo ;-P
    comunque, a parte gli scherzi, ti consiglio di approfondire la questione, anche perché c'è un affascinante parallelismo con la storia italiana di quel periodo. le radici industriali ed economiche del risorgimento vengono in luce molto bene se paragonate con quelle della GCA.

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  141. non me la sono presa affatto, però non arrabbiarti per la "benevolenza" nei confronti di forlivese. per me l'ospitalità è sacra, e visto che lui si comporta in maniera educata sul mio blog non vedo perché dovrei fare altrimenti. oltretutto ammiro chi dimostra di essere un appassionato della guerra civile americana, periodo storico a me particolarmente caro. se anche tu mi avessi sussurrato dolci paroline come "jeb stuart" e "di la dal fiume e tra gli alberi" avrei amato anche te nello stesso modo ;-P
    comunque, a parte gli scherzi, ti consiglio di approfondire la questione, anche perché c'è un affascinante parallelismo con la storia italiana di quel periodo. le radici industriali ed economiche del risorgimento vengono in luce molto bene se paragonate con quelle della GCA.

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  142. non me la sono presa affatto, però non arrabbiarti per la "benevolenza" nei confronti di forlivese. per me l'ospitalità è sacra, e visto che lui si comporta in maniera educata sul mio blog non vedo perché dovrei fare altrimenti. oltretutto ammiro chi dimostra di essere un appassionato della guerra civile americana, periodo storico a me particolarmente caro. se anche tu mi avessi sussurrato dolci paroline come "jeb stuart" e "di la dal fiume e tra gli alberi" avrei amato anche te nello stesso modo ;-P
    comunque, a parte gli scherzi, ti consiglio di approfondire la questione, anche perché c'è un affascinante parallelismo con la storia italiana di quel periodo. le radici industriali ed economiche del risorgimento vengono in luce molto bene se paragonate con quelle della GCA.

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  143. non me la sono presa affatto, però non arrabbiarti per la "benevolenza" nei confronti di forlivese. per me l'ospitalità è sacra, e visto che lui si comporta in maniera educata sul mio blog non vedo perché dovrei fare altrimenti. oltretutto ammiro chi dimostra di essere un appassionato della guerra civile americana, periodo storico a me particolarmente caro. se anche tu mi avessi sussurrato dolci paroline come "jeb stuart" e "di la dal fiume e tra gli alberi" avrei amato anche te nello stesso modo ;-P
    comunque, a parte gli scherzi, ti consiglio di approfondire la questione, anche perché c'è un affascinante parallelismo con la storia italiana di quel periodo. le radici industriali ed economiche del risorgimento vengono in luce molto bene se paragonate con quelle della GCA.

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  144. non me la sono presa affatto, però non arrabbiarti per la "benevolenza" nei confronti di forlivese. per me l'ospitalità è sacra, e visto che lui si comporta in maniera educata sul mio blog non vedo perché dovrei fare altrimenti. oltretutto ammiro chi dimostra di essere un appassionato della guerra civile americana, periodo storico a me particolarmente caro. se anche tu mi avessi sussurrato dolci paroline come "jeb stuart" e "di la dal fiume e tra gli alberi" avrei amato anche te nello stesso modo ;-P
    comunque, a parte gli scherzi, ti consiglio di approfondire la questione, anche perché c'è un affascinante parallelismo con la storia italiana di quel periodo. le radici industriali ed economiche del risorgimento vengono in luce molto bene se paragonate con quelle della GCA.

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  145. Ripeto, come fatto altrove, che non ho mai "goduto" nè godo dell'"oppressione subita dalla razza nera" in USA, Sudafrica (RIP) o ovunque.

    Quanto alla legittimità di aggredire uno stato sovrano perché attua una politica differente dalla tua e anche, dal tuo punto di vista, una politica "criminale".... sei sicuro Militante di essere d'accordo in linea teorica con questa (di per sé illegittima) condotta? Perché gli esempi a riguardo, freschi freschi e di questi giorni, non mancano: anzi sono in agguato.

    Onore agli Italiani che diedero la vita per la Confederazione.

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  146. Ripeto, come fatto altrove, che non ho mai "goduto" nè godo dell'"oppressione subita dalla razza nera" in USA, Sudafrica (RIP) o ovunque.

    Quanto alla legittimità di aggredire uno stato sovrano perché attua una politica differente dalla tua e anche, dal tuo punto di vista, una politica "criminale".... sei sicuro Militante di essere d'accordo in linea teorica con questa (di per sé illegittima) condotta? Perché gli esempi a riguardo, freschi freschi e di questi giorni, non mancano: anzi sono in agguato.

    Onore agli Italiani che diedero la vita per la Confederazione.

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  147. Ripeto, come fatto altrove, che non ho mai "goduto" nè godo dell'"oppressione subita dalla razza nera" in USA, Sudafrica (RIP) o ovunque.

    Quanto alla legittimità di aggredire uno stato sovrano perché attua una politica differente dalla tua e anche, dal tuo punto di vista, una politica "criminale".... sei sicuro Militante di essere d'accordo in linea teorica con questa (di per sé illegittima) condotta? Perché gli esempi a riguardo, freschi freschi e di questi giorni, non mancano: anzi sono in agguato.

    Onore agli Italiani che diedero la vita per la Confederazione.

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  148. Ripeto, come fatto altrove, che non ho mai "goduto" nè godo dell'"oppressione subita dalla razza nera" in USA, Sudafrica (RIP) o ovunque.

    Quanto alla legittimità di aggredire uno stato sovrano perché attua una politica differente dalla tua e anche, dal tuo punto di vista, una politica "criminale".... sei sicuro Militante di essere d'accordo in linea teorica con questa (di per sé illegittima) condotta? Perché gli esempi a riguardo, freschi freschi e di questi giorni, non mancano: anzi sono in agguato.

    Onore agli Italiani che diedero la vita per la Confederazione.

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  149. Ripeto, come fatto altrove, che non ho mai "goduto" nè godo dell'"oppressione subita dalla razza nera" in USA, Sudafrica (RIP) o ovunque.

    Quanto alla legittimità di aggredire uno stato sovrano perché attua una politica differente dalla tua e anche, dal tuo punto di vista, una politica "criminale".... sei sicuro Militante di essere d'accordo in linea teorica con questa (di per sé illegittima) condotta? Perché gli esempi a riguardo, freschi freschi e di questi giorni, non mancano: anzi sono in agguato.

    Onore agli Italiani che diedero la vita per la Confederazione.

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  150. Forlivese ma sei proprio tu...? cos'è questa specie di inversione dei ruoli, sono un pò confusa...

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  151. uno dei generali sudisti che combatterono a gettysburg si chiamava tagliaferro, ad esempio.

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  152. mi sa che il discorso è un po' complicato, jaryg. per capirlo, dovresti sfangarti tutti i lunghissimi commenti qui sotto...

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  153. eh sì, mi sa che mi sono persa qualcosa...

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  154. i soliti battibecchi tra militante e forlivese, in cui meno solitamente io parteggiavo per forlivese. diciamo che siamo tutti e due ammiratori dei gentiluomini del sud.

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  155. Rat: felice che l'equivoco si sia risolto! Sai bene che anche da me Forlivese ha potuto sempre esprimere il suo pensiero liberamente e, almeno da parte mia, non ha mai subito insulti gratuiti come in altri blog amici. Evidentemente quando frequenta i nostri blog Forlvivese si adegua allo stile dei padroni di casa... ;-)
    Tra l'altro, per questo, almeno in un paio di occasioni, sono stato se non contestatato almeno "ripreso" da compagni di fede politica che considerano il mio atteggiamento verso di lui troppo morbido.

    FORLIVESE: Non mi sembra che la guerra civile americana sia in qualche modo accostabile alle guerre imperialiste dell'America di oggi. Gli stati uniti d'America, pur avendo la struttura di una confederazione di stati, sono sempre stati tradizionalmente un corpo politico unico. La nozione di "stato sovrano" non può essere applicata agli stati americani del sud. Direi meglio che furono stati ribelli che cercarono di opporsi in tutti i modi ad una legittima deliberazione dell'autorità centrale di cui facevano parte. Questo è quello che penso anche se ripeto, sulla storia americana ho grosse lacune. Per il resto cerca di non prendere alla lettera certe mie affermazioni come io non prendo alla lettera il fatto che il tuo blog sia dedicato ad un criminale nazista.

    Il militante

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  156. Rat: felice che l'equivoco si sia risolto! Sai bene che anche da me Forlivese ha potuto sempre esprimere il suo pensiero liberamente e, almeno da parte mia, non ha mai subito insulti gratuiti come in altri blog amici. Evidentemente quando frequenta i nostri blog Forlvivese si adegua allo stile dei padroni di casa... ;-)
    Tra l'altro, per questo, almeno in un paio di occasioni, sono stato se non contestatato almeno "ripreso" da compagni di fede politica che considerano il mio atteggiamento verso di lui troppo morbido.

    FORLIVESE: Non mi sembra che la guerra civile americana sia in qualche modo accostabile alle guerre imperialiste dell'America di oggi. Gli stati uniti d'America, pur avendo la struttura di una confederazione di stati, sono sempre stati tradizionalmente un corpo politico unico. La nozione di "stato sovrano" non può essere applicata agli stati americani del sud. Direi meglio che furono stati ribelli che cercarono di opporsi in tutti i modi ad una legittima deliberazione dell'autorità centrale di cui facevano parte. Questo è quello che penso anche se ripeto, sulla storia americana ho grosse lacune. Per il resto cerca di non prendere alla lettera certe mie affermazioni come io non prendo alla lettera il fatto che il tuo blog sia dedicato ad un criminale nazista.

    Il militante

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  157. Rat: felice che l'equivoco si sia risolto! Sai bene che anche da me Forlivese ha potuto sempre esprimere il suo pensiero liberamente e, almeno da parte mia, non ha mai subito insulti gratuiti come in altri blog amici. Evidentemente quando frequenta i nostri blog Forlvivese si adegua allo stile dei padroni di casa... ;-)
    Tra l'altro, per questo, almeno in un paio di occasioni, sono stato se non contestatato almeno "ripreso" da compagni di fede politica che considerano il mio atteggiamento verso di lui troppo morbido.

    FORLIVESE: Non mi sembra che la guerra civile americana sia in qualche modo accostabile alle guerre imperialiste dell'America di oggi. Gli stati uniti d'America, pur avendo la struttura di una confederazione di stati, sono sempre stati tradizionalmente un corpo politico unico. La nozione di "stato sovrano" non può essere applicata agli stati americani del sud. Direi meglio che furono stati ribelli che cercarono di opporsi in tutti i modi ad una legittima deliberazione dell'autorità centrale di cui facevano parte. Questo è quello che penso anche se ripeto, sulla storia americana ho grosse lacune. Per il resto cerca di non prendere alla lettera certe mie affermazioni come io non prendo alla lettera il fatto che il tuo blog sia dedicato ad un criminale nazista.

    Il militante

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  158. Rat: felice che l'equivoco si sia risolto! Sai bene che anche da me Forlivese ha potuto sempre esprimere il suo pensiero liberamente e, almeno da parte mia, non ha mai subito insulti gratuiti come in altri blog amici. Evidentemente quando frequenta i nostri blog Forlvivese si adegua allo stile dei padroni di casa... ;-)
    Tra l'altro, per questo, almeno in un paio di occasioni, sono stato se non contestatato almeno "ripreso" da compagni di fede politica che considerano il mio atteggiamento verso di lui troppo morbido.

    FORLIVESE: Non mi sembra che la guerra civile americana sia in qualche modo accostabile alle guerre imperialiste dell'America di oggi. Gli stati uniti d'America, pur avendo la struttura di una confederazione di stati, sono sempre stati tradizionalmente un corpo politico unico. La nozione di "stato sovrano" non può essere applicata agli stati americani del sud. Direi meglio che furono stati ribelli che cercarono di opporsi in tutti i modi ad una legittima deliberazione dell'autorità centrale di cui facevano parte. Questo è quello che penso anche se ripeto, sulla storia americana ho grosse lacune. Per il resto cerca di non prendere alla lettera certe mie affermazioni come io non prendo alla lettera il fatto che il tuo blog sia dedicato ad un criminale nazista.

    Il militante

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  159. Rat: felice che l'equivoco si sia risolto! Sai bene che anche da me Forlivese ha potuto sempre esprimere il suo pensiero liberamente e, almeno da parte mia, non ha mai subito insulti gratuiti come in altri blog amici. Evidentemente quando frequenta i nostri blog Forlvivese si adegua allo stile dei padroni di casa... ;-)
    Tra l'altro, per questo, almeno in un paio di occasioni, sono stato se non contestatato almeno "ripreso" da compagni di fede politica che considerano il mio atteggiamento verso di lui troppo morbido.

    FORLIVESE: Non mi sembra che la guerra civile americana sia in qualche modo accostabile alle guerre imperialiste dell'America di oggi. Gli stati uniti d'America, pur avendo la struttura di una confederazione di stati, sono sempre stati tradizionalmente un corpo politico unico. La nozione di "stato sovrano" non può essere applicata agli stati americani del sud. Direi meglio che furono stati ribelli che cercarono di opporsi in tutti i modi ad una legittima deliberazione dell'autorità centrale di cui facevano parte. Questo è quello che penso anche se ripeto, sulla storia americana ho grosse lacune. Per il resto cerca di non prendere alla lettera certe mie affermazioni come io non prendo alla lettera il fatto che il tuo blog sia dedicato ad un criminale nazista.

    Il militante

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  160. Purtroppo invece si tratta proprio di una confederazione di Stati Sovrani con diritto all'autodeterminazione ed a legiferare autonomamente sulle questioni interne. Con diritto a recedere volontariamente dall'Unione così come volontariamente vi avevano aderito.

    Jaryg: inversione di ruoli?!?!?

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  161. Purtroppo invece si tratta proprio di una confederazione di Stati Sovrani con diritto all'autodeterminazione ed a legiferare autonomamente sulle questioni interne. Con diritto a recedere volontariamente dall'Unione così come volontariamente vi avevano aderito.

    Jaryg: inversione di ruoli?!?!?

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  162. Purtroppo invece si tratta proprio di una confederazione di Stati Sovrani con diritto all'autodeterminazione ed a legiferare autonomamente sulle questioni interne. Con diritto a recedere volontariamente dall'Unione così come volontariamente vi avevano aderito.

    Jaryg: inversione di ruoli?!?!?

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  163. Purtroppo invece si tratta proprio di una confederazione di Stati Sovrani con diritto all'autodeterminazione ed a legiferare autonomamente sulle questioni interne. Con diritto a recedere volontariamente dall'Unione così come volontariamente vi avevano aderito.

    Jaryg: inversione di ruoli?!?!?

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  164. Purtroppo invece si tratta proprio di una confederazione di Stati Sovrani con diritto all'autodeterminazione ed a legiferare autonomamente sulle questioni interne. Con diritto a recedere volontariamente dall'Unione così come volontariamente vi avevano aderito.

    Jaryg: inversione di ruoli?!?!?

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