martedì 1 febbraio 2005

R-Machinery

La macchina della propaganda è sempre all'opera, ed è inutile chiedersi chi sia il grande fratello che la fa girare. Partendo dallo spunto di un post di Blumfeld sulla retorica di certe trasmissioni, mi sono chiesto come agisca la propaganda e di quali armi si avvalga al giorno d'oggi questa ottava o nona arte figlia di Goebbels, non intendendo fare una disamina storica o sociologica del fenomeno (intento troppo elevato per i miei scarsi mezzi). Mi interessa vedere piuttosto come questa sottile (a volte non troppo) costrizione viene percepita dal fantomatico "uomo della strada" (cioé in definitiva dal sottoscritto).


Il mezzo più potente di propaganda dei nostri tempi è la pubblicità, e la pubblicità fa quasi sempre ricorso alla retorica. Chiarisco subito qual'è il significato dell'aggettivo "retorico" per me: l'uso di un argomento su cui la maggioranza si trova d'accordo (ad esempio i valori della famiglia, della patria, dell'amicizia, dell'amore e quant'altro) inflazionandolo e piegandolo ai propri soggettivi interessi. Curiosamente, si potrebbe pensare che più si va avanti, più il pubblico a cui questo tipo di informazione viene rivolto diventi smaliziato e in grado di distinguere la verità dal falso. Così non è. Anzi, più la cultura si massifica, più il ricorso a un linguaggio retorico diviene efficace.


Esempio ne sono alcuni spot veramente fastidiosi apparsi recentemente in televisione: nel primo, girato dal regista Spike Lee, la figura di Gandhi (figura universalmente amata e quindi perfetta per un uso "retorico") viene impiegata per pubblicizzare una compagnia telefonica. In questo caso, l'equazione è semplice: Gandhi è un personaggio amato, portatore di ideali universali di pace, e il suo utilizzo attirerà l'attenzione di un vasto numero di persone, ma soprattutto, per effetto osmotico, conferirà alla compagnia telefonica un'aura di saggezza e bontà. In un secondo spot, una brutta canzone pseudolirica sottolinea in modo insopportabilmente enfatico immagini di vita quotidiana collegate ad altre di eventi importanti della storia italiana, al termine si sente la voce di Martellini che grida: "campioni del mondo!". Alla fine si scopre che tutto questo afflato di buoni sentimenti serve a reclamizzare una banca. Non c'è bisogno di commentare, credo...


Il nostro capo del governo, provenendo da questa scuola, non esita a usare questo genere di messaggi nei suoi discorsi e più in generale nel suo programma politico. Nulla di nuovo (diciamo che questo tipo di propaganda, anzi, la pubblicità l'ha mutuata dalla politica), tuttavia i cambiamenti rispetto alla propaganda retorica del secolo scorso sono evidenti: mentre un tempo si promettevano lacrime e sangue, pane e moschetto, cannoni e non burro, oggi i nostri politici promettono nastrine del Mulino Bianco, cellulari con tecnologia UMTS e le veline di Striscia. I loro lacché, giornalisti e imbonitori televisivi, sono rimasti gli unici a usare la retorica vecchio stile, come giustamente Blumfeld lamenta. Che si aggiornino anche loro, dunque, e che la nostra vita diventi definitivamente un'orgia di Madri Terese di Calcutta, pubblicità dei telefonini con belle fighe e mostri sbattuti in prima pagina. Questo la gente vuole!

37 commenti:

  1. I nostri politici promettono nastrine del Mulino Bianco, cellulari con tecnologia UMTS e le veline di Striscia perché gli italiani vogliono nastrine del Mulino Bianco, cellulari con tecnologia UMTS e le veline di Striscia. Se il pubblico fosse più interessato al golf anziché al calcio, ci sarebbero molte trasmissioni agli scacchi e poche al calcio.

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  2. I nostri politici promettono nastrine del Mulino Bianco, cellulari con tecnologia UMTS e le veline di Striscia perché gli italiani vogliono nastrine del Mulino Bianco, cellulari con tecnologia UMTS e le veline di Striscia. Se il pubblico fosse più interessato al golf anziché al calcio, ci sarebbero molte trasmissioni al golf e poche al calcio.

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  3. I nostri politici promettono nastrine del Mulino Bianco, cellulari con tecnologia UMTS e le veline di Striscia perché gli italiani vogliono nastrine del Mulino Bianco, cellulari con tecnologia UMTS e le veline di Striscia. Se il pubblico fosse più interessato al golf anziché al calcio, ci sarebbero molte trasmissioni dedicate al golf e poche al calcio.

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  4. Personalmente preferivo la pubblicità della telecom con Rita Levi Montalcini, ho sempre ammirato quella donna soprattutto per la sua capigliatura che sfida ogni legge fisica e gravitazionale...

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  5. Ricordiamo che la retorica è arte tra le più nobili ed antiche. La sfumatura di sprezzo con cui oggi si maneggia il concetto non è assolutamente commensurabile all'importanza dei quello che è uno degli esercizi della mente e del linguaggio dei più creativi e fecondi. E non solo: l'abile utilizzo della stessa sa provocare reazioni stupefacenti, come il soggetto della splendida foto (grazie), ma non solo, ci insegna. Senza retorica l'uomo è nudo e solo. SIEG HEIL.

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  6. Sentire retorica di basso livello ad un TG è come vedere un monologo shakespeareano vomitato da un aspirante attore da quattro soldi davanti ad un pubblico di minus habens in un talk show.

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  7. Eppure stavolta secondo me, blumfeld, sbagli paragone (almeno dal tuo punto di vista): perché per squallidi che siano l'attore ed il pubblico, quel monologo mantiene magicamente intatta buona parte della sua forza.

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  8. uhm, nessuno di voi però ha notato la falla principale del mio discorso. e cioé che in realtà anche lacché, giornalisti e imbonitori usano un nuovo tipo di retorica, e ci danno madri terese, telefonini e belle fighe. la retorica intesa come arte non esiste più, e quindi è anche giusta la sfumatura di sprezzo con cui i più accorti oggi ne parlano (accorti, o semplicemente nostalgici? la retorica del '900 è davvero superiore a quella del 2000? queste domande, ovviamente, sono retoriche).
    ratto mattiniero (e non chiedetemi cosa ci faccio in piedi alle 6 del mattino...)

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  9. uhm, nessuno di voi però ha notato la falla principale del mio discorso. e cioé che in realtà anche lacché, giornalisti e imbonitori usano un nuovo tipo di retorica, e ci danno madri terese, telefonini e belle fighe. la retorica intesa come arte non esiste più, e quindi è anche giusta la sfumatura di sprezzo con cui i più accorti oggi ne parlano (accorti, o semplicemente nostalgici? la retorica del '900 è davvero superiore a quella del 2000? queste domande, ovviamente, sono retoriche).
    ratto mattiniero (e non chiedetemi cosa ci faccio in piedi alle 6 del mattino...)

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  10. uhm, nessuno di voi però ha notato la falla principale del mio discorso. e cioé che in realtà anche lacché, giornalisti e imbonitori usano un nuovo tipo di retorica, e ci danno madri terese, telefonini e belle fighe. la retorica intesa come arte non esiste più, e quindi è anche giusta la sfumatura di sprezzo con cui i più accorti oggi ne parlano (accorti, o semplicemente nostalgici? la retorica del '900 è davvero superiore a quella del 2000? queste domande, ovviamente, sono retoriche).
    ratto mattiniero (e non chiedetemi cosa ci faccio in piedi alle 6 del mattino...)

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  11. uhm, nessuno di voi però ha notato la falla principale del mio discorso. e cioé che in realtà anche lacché, giornalisti e imbonitori usano un nuovo tipo di retorica, e ci danno madri terese, telefonini e belle fighe. la retorica intesa come arte non esiste più, e quindi è anche giusta la sfumatura di sprezzo con cui i più accorti oggi ne parlano (accorti, o semplicemente nostalgici? la retorica del '900 è davvero superiore a quella del 2000? queste domande, ovviamente, sono retoriche).
    ratto mattiniero (e non chiedetemi cosa ci faccio in piedi alle 6 del mattino...)

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  12. uhm, nessuno di voi però ha notato la falla principale del mio discorso. e cioé che in realtà anche lacché, giornalisti e imbonitori usano un nuovo tipo di retorica, e ci danno madri terese, telefonini e belle fighe. la retorica intesa come arte non esiste più, e quindi è anche giusta la sfumatura di sprezzo con cui i più accorti oggi ne parlano (accorti, o semplicemente nostalgici? la retorica del '900 è davvero superiore a quella del 2000? queste domande, ovviamente, sono retoriche).
    ratto mattiniero (e non chiedetemi cosa ci faccio in piedi alle 6 del mattino...)

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  13. La cultura è e deve restare un fenomeno elitario. Ho orrore della gente che si autoprescrive farmaci dopo aver letto un articolo su Donna Moderna. Ma quando sono gli stessi giornalisti e politici ad essere vittime della superstizione e dell'ignoranza c'è poco da fare.
    Questo solo per dure che mi sembra che alla base della retorica di cui parli ci sia la mancanza di consapevolezza della propria ignoranza da parte di troppi.
    E poi non lo so, è mattina presto.

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  14. La cultura è e deve restare un fenomeno elitario. Ho orrore della gente che si autoprescrive farmaci dopo aver letto un articolo su Donna Moderna. Ma quando sono gli stessi giornalisti e politici ad essere vittime della superstizione e dell'ignoranza c'è poco da fare.
    Questo solo per dure che mi sembra che alla base della retorica di cui parli ci sia la mancanza di consapevolezza della propria ignoranza da parte di troppi.
    E poi non lo so, è mattina presto.

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  15. La cultura è e deve restare un fenomeno elitario. Ho orrore della gente che si autoprescrive farmaci dopo aver letto un articolo su Donna Moderna. Ma quando sono gli stessi giornalisti e politici ad essere vittime della superstizione e dell'ignoranza c'è poco da fare.
    Questo solo per dure che mi sembra che alla base della retorica di cui parli ci sia la mancanza di consapevolezza della propria ignoranza da parte di troppi.
    E poi non lo so, è mattina presto.

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  16. La cultura è e deve restare un fenomeno elitario. Ho orrore della gente che si autoprescrive farmaci dopo aver letto un articolo su Donna Moderna. Ma quando sono gli stessi giornalisti e politici ad essere vittime della superstizione e dell'ignoranza c'è poco da fare.
    Questo solo per dure che mi sembra che alla base della retorica di cui parli ci sia la mancanza di consapevolezza della propria ignoranza da parte di troppi.
    E poi non lo so, è mattina presto.

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  17. La cultura è e deve restare un fenomeno elitario. Ho orrore della gente che si autoprescrive farmaci dopo aver letto un articolo su Donna Moderna. Ma quando sono gli stessi giornalisti e politici ad essere vittime della superstizione e dell'ignoranza c'è poco da fare.
    Questo solo per dure che mi sembra che alla base della retorica di cui parli ci sia la mancanza di consapevolezza della propria ignoranza da parte di troppi.
    E poi non lo so, è mattina presto.

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  18. Io credo che come una sorta di formula magica certe immagini e certi procedimenti "retorici" restino validi ed efficaci per quanto non validi e deprecabili siano i fini, per quanto indegni e maldestri siano gli attori.

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  19. .. non so Ke dire .. io di solito mi ricordo solo la musica degli spot e delle trasmissioni .. senza avere la minima idea dei contenuti!?vale lo stesso per la propaganda politica .. conosco a memoria l'inno di FI ma non ho idea di chi sia il leader .. ricordo i faccioni e le scritte sui manifesti ma davvero non riesco ad associarli ai reciproci partiti .. sono però convinta che troppi messaggi che restano intrappolati nella mia testa non ci sono arrivati per libero arbitrio .. ed è davvero faticoso restare critici!! notare che ho usato una sola K !!

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  20. "La cultura è e deve restare un fenomeno elitario."
    e con questo si può concludere il dibattito. grazie ad animadigomma per aver detto ciò che non avevo (chissà perché) il coraggio di dire.

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  21. "La cultura è e deve restare un fenomeno elitario."
    e con questo si può concludere il dibattito. grazie ad animadigomma per aver detto ciò che non avevo (chissà perché) il coraggio di dire.

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  22. "La cultura è e deve restare un fenomeno elitario."
    e con questo si può concludere il dibattito. grazie ad animadigomma per aver detto ciò che non avevo (chissà perché) il coraggio di dire.

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  23. "La cultura è e deve restare un fenomeno elitario."
    e con questo si può concludere il dibattito. grazie ad animadigomma per aver detto ciò che non avevo (chissà perché) il coraggio di dire.

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  24. "La cultura è e deve restare un fenomeno elitario."
    e con questo si può concludere il dibattito. grazie ad animadigomma per aver detto ciò che non avevo (chissà perché) il coraggio di dire.

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  25. C’è retorica e retorica, e non sempre questa ha valenza negativa. In alcuni casi la retorica è necessaria. Io non me la sento di demonizzare tanto la pubblicità. Non è tanto la pubblicità ad essere ingannevole, quanto l’umanità ad essere stolta. E poi anche se dovesse essere ingannevole, è nella sua stessa natura: sin dalla notte dei tempi il mercante ha sempre cercato di rifilare cose di scarsa qualità, spacciandole per affari.
    Che poi, questa pubblicità, è un po’ ovunque, questo è vero, e puranco fastidioso. L’altro giorno a teatro, prima dello spettacolo, hanno proiettato su uno schermo 5 pubblicità a ripetizione. Per ¾ d’ora… sempre le stesse 5… di nuovo… di nuovo… di nuovo…

    Ciao caro Mute in the Wall!

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  26. C’è retorica e retorica, e non sempre questa ha valenza negativa. In alcuni casi la retorica è necessaria. Io non me la sento di demonizzare tanto la pubblicità. Non è tanto la pubblicità ad essere ingannevole, quanto l’umanità ad essere stolta. E poi anche se dovesse essere ingannevole, è nella sua stessa natura: sin dalla notte dei tempi il mercante ha sempre cercato di rifilare cose di scarsa qualità, spacciandole per affari.
    Che poi, questa pubblicità, è un po’ ovunque, questo è vero, e puranco fastidioso. L’altro giorno a teatro, prima dello spettacolo, hanno proiettato su uno schermo 5 pubblicità a ripetizione. Per ¾ d’ora… sempre le stesse 5… di nuovo… di nuovo… di nuovo…

    Ciao caro Mute in the Wall!

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  27. C’è retorica e retorica, e non sempre questa ha valenza negativa. In alcuni casi la retorica è necessaria. Io non me la sento di demonizzare tanto la pubblicità. Non è tanto la pubblicità ad essere ingannevole, quanto l’umanità ad essere stolta. E poi anche se dovesse essere ingannevole, è nella sua stessa natura: sin dalla notte dei tempi il mercante ha sempre cercato di rifilare cose di scarsa qualità, spacciandole per affari.
    Che poi, questa pubblicità, è un po’ ovunque, questo è vero, e puranco fastidioso. L’altro giorno a teatro, prima dello spettacolo, hanno proiettato su uno schermo 5 pubblicità a ripetizione. Per ¾ d’ora… sempre le stesse 5… di nuovo… di nuovo… di nuovo…

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  28. C’è retorica e retorica, e non sempre questa ha valenza negativa. In alcuni casi la retorica è necessaria. Io non me la sento di demonizzare tanto la pubblicità. Non è tanto la pubblicità ad essere ingannevole, quanto l’umanità ad essere stolta. E poi anche se dovesse essere ingannevole, è nella sua stessa natura: sin dalla notte dei tempi il mercante ha sempre cercato di rifilare cose di scarsa qualità, spacciandole per affari.
    Che poi, questa pubblicità, è un po’ ovunque, questo è vero, e puranco fastidioso. L’altro giorno a teatro, prima dello spettacolo, hanno proiettato su uno schermo 5 pubblicità a ripetizione. Per ¾ d’ora… sempre le stesse 5… di nuovo… di nuovo… di nuovo…

    Ciao caro Mute in the Wall!

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  29. C’è retorica e retorica, e non sempre questa ha valenza negativa. In alcuni casi la retorica è necessaria. Io non me la sento di demonizzare tanto la pubblicità. Non è tanto la pubblicità ad essere ingannevole, quanto l’umanità ad essere stolta. E poi anche se dovesse essere ingannevole, è nella sua stessa natura: sin dalla notte dei tempi il mercante ha sempre cercato di rifilare cose di scarsa qualità, spacciandole per affari.
    Che poi, questa pubblicità, è un po’ ovunque, questo è vero, e puranco fastidioso. L’altro giorno a teatro, prima dello spettacolo, hanno proiettato su uno schermo 5 pubblicità a ripetizione. Per ¾ d’ora… sempre le stesse 5… di nuovo… di nuovo… di nuovo…

    Ciao caro Mute in the Wall!

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  30. retorica, propaganda, cultura .. mi rendo conto da troppo tempo della mia superficialità (o semplicità) rispetto ai messaggi che arrivano velocissimi .. forse non riesco a stargli dietro .. o forse mi sono lasciata incantare poco e oggi sono stanca di decifrare codici!!

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  31. ODP, ma tu non eri architetto? parli come un creativo...
    cazzarella, anch'io oggi sono molto stanco. sarà che questa mattina mi sono svegliato alle 6...

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  32. ODP, ma tu non eri architetto? parli come un creativo...
    cazzarella, anch'io oggi sono molto stanco. sarà che questa mattina mi sono svegliato alle 6...

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  33. ODP, ma tu non eri architetto? parli come un creativo...
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  34. ODP, ma tu non eri architetto? parli come un creativo...
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  35. ODP, ma tu non eri architetto? parli come un creativo...
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  36. Pratkanis e Aronson, L'ETA' DELLA PROPAGANDA, Il Mulino

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  37. Rat, dovevo pur ricambiare l'intestazione del mio blog...

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