Il professor Ornavassa entrò nell’ aula facendo acquietare all’ istante il brusìo degli studenti.
Guardò con estremo disgusto la prima fila di banchi, occupati da elementi di prim’ ordine in fatto di lecchinaggine, studio pernicioso e vita sociale ridotta all’ onanismo sulla sezione biancheria femminile del Postalmarket.
Spostò gli occhi sulle file centrali dove si trovavano normalissime persone che magari ce l’ avrebbero fatta magari no, nella vita, chi avrebbe potuto dirlo.
Agli ultimi banchi sedevano quelli con lo status del maledetto-questo mondo non mi merita-faccio casino e ne sono fiero: avrebbe pagato per averli nelle prime file e spiegar loro potendoli fissare nelle pupille che solo un decimo sarebbe riuscito nell’ intento di essere felice continuando ad essere fuori dagli schemi.
Il professor Ornavassa si sedette alla cattedra dopo aver preso dalla cartella in cuoio i registri, alcuni libri, i tre dadi e la rivoltella.
Lanciò sul ripiano i dadi con gesto consumato, controllò sul registro chi corrispondesse al numero uscito e prese la mira.
Diciotto.
Dolfaro.
Peccato, ultima fila: quel ragazzo avrebbe dato soddisfazioni, se fosse stato più fortunato.
Sparò.
Si dedicò alla pulizia della pistola mentre i compagni buttavano fuori dall’ aula il cadavere e spargevano segatura sul sangue colato a terra.
Aprì il libro e cominciò la lezione di latino.
cambiato nick alter ego e personalità????
RispondiEliminaidem?
RispondiEliminaammazza al prof!!!! se io avessi avuto un prof di latino del genere sarei già passata all'altro mondo, dall'alto della mia utlima fila cronica e con la sfiga che c'ho col giuoco dei dadi...
RispondiElimina..se andiamo avanti di questo passo "ne resterà solo uno" ..
RispondiEliminaBassa letteratura infarcita di luoghi comuni. Speriamo che l'inverno muto torni presto!
RispondiEliminanon so.. potrei abituarmici a questo new look
RispondiEliminache ficata,permettimelo.
RispondiEliminabello.
però quando torna l'ammuteinato?
RispondiEliminaIo ero sempre in primo banco e il cocco dei prof.
RispondiElimina..anch'io sempre davanti...ma solo perche' al pomeriggio non avevo voglia di studiare e prestando attenzione durante la lezione ho risparmiato ore china sui libri...nonostante questo..col culo che c'ho e senza lecchinaggio, 'sto prof avrebbe fatto fuori anche me!
RispondiEliminaio di solito ero seduto vicino a quella che mi piaceva di più.
RispondiEliminaio stavo sempre in ultima fila, non facevo un cazzo ed ero un vero casinista. sono stato pure bocciato in 4° superiore.
RispondiEliminaSfigato come sono sarei stato il Dolfaro di turno...
naturalmente è chiaro che Mute si è preso una vacanza ed ha lasciato le chiavi del blog ad opacizzante. probabilmente un amico/amica...
RispondiEliminaI am an antichristah
RispondiEliminaAnd I am an anarchystah
Meraviglioso.
anch'io ero tra quelli del "maledetto questo mondo non mi merita faccio casino e ne sono fiera"
RispondiElimina...e menomale che nell'appello sono sempre stata il numero diciassette!
è vero, questo gioco dei dadi così come lo descrivi mi ha causato un rimando in francese al secondo anno di liceo, ma vuoi mettere?
...se mi capitava il prof con la pistola come sarebbe il mondo oggi senza di me???
...gioite, dunque!
gioitene tutti!
sono qui tra voi!
;D
M.
"ne resterà solo uno"
RispondiEliminahere we are!
...born to be kings!
M.
Anch'io, quasi sempre 17!
RispondiEliminarat/mute, ma sei tu opacizzante..? hai una terza identità? :)
RispondiEliminagrazie per gli *occhi come stelle*. però linkami come ele, dai. ti avevo risposto quando me l'avevi chiesto, ma forse non ci eravamo capiti ;)
e, la hunziker - fetta di emmenthal è un'immagine notevole!
completamente OT, direi.. chiedo venia! :P un bacione.
...amore
RispondiEliminaal di là degli eminenti commenti
RispondiEliminasai sicuramente fare di meglio
poco incisivo
ricorda solo nell'intento una brutta copia delle storie di topor
alma