giovedì 19 maggio 2005

Parole al vento

Non ho mai parlato di queste cose. Voglio dire, non sono mai riuscito a raccontare a qualcuno cosa intendo veramente quando scrivo, come nascono le mie storie, che importanza possono avere, almeno per la mia vita. Ho letto molti libri di scrittori che lo hanno fatto, che sono riusciti a parlare della loro “arte”. Ho passato giorni assorbito nelle loro riflessioni, e ho invidiato la loro capacità di parlare di cose come “segno”, “discorso indiretto”, “climax” e altre parole brillanti e difficili, che parevano contenere dentro di sé un mondo intero. Poi, nel tempo, mi sono allontanato anche da loro, ho smesso di cercare un significato. Ho scritto sempre meno, perché ero come un disegnatore che non è mai riuscito a superare i problemi più semplici di prospettiva. Ho mestiere sufficiente per riuscire a scrivere un comunicato stampa, o un’e-mail abbastanza appassionata (quando mi sforzo), ma non ho più la forza per ricominciare da capo a costruire con fatica un nuovo castello di parole. Del resto, quelli che ho costruito non sono interessati a nessuno, o a pochi, e restano lì, sbilenchi, a testimoniare la mia poca perizia, e anche un paio di illusioni, o tre.





Qualche tempo fa mi è venuto in mente questo haiku: “il tempo diventa un abisso/in cui io sprofondo”. Mi piace, perché è una frase molto semplice, ma non banale, e riesce a esprimere bene una concatenazione piuttosto profonda di pensieri, ma purtroppo non credo che nessun altro condividerà mai la mia opinione. Così sto ancora cercando un significato, qualcosa che mi dica cosa sia bello, e cosa no.





Penso che sostanzialmente la risposta sia semplice: qualcosa è bello se suscita in te un’emozione. Ma allora il mio cervello dev’essere completamente sballato, perché ci sono cose stupide che mi fanno piangere, e cose grandiose che mi lasciano indifferente. Forse è il problema di tutti i dilettanti, di tutti quelli che credono di fare qualcosa di bello, ma invece si rendono soltanto ridicoli. Un problema di prospettiva, per tornare al paragone col disegno. Ho letto tanti racconti di scrittori alle prime armi, o anche già affermati, e li ho trovati banali, o addirittura impresentabili. Eppure dovevano avere un valore per i loro creatori, no?





Però, come ho detto di tutte queste cose non sono mai riuscito a parlare con loro, o con alcun altro. Al massimo si dice: “bella la tua storia”, o : “cambierei questa cosa lì, metterei quella cosa là”, ma non si va mai oltre alla superficie.





Naturalmente (come ho detto) ci sono libri bellissimi che trattano l’argomento (però adesso me ne viene in mente solo uno, di Scott Mc Cloud, che si intitola “Understanding Comics”, e parla, appunto, di come si scrivono i fumetti), ma non mi è mai capitato di discutere con qualcuno sul “perché” scrive, e su “come” scrive. Ho discusso di tutto, con centinaia di persone, ho discusso delle mie idee politiche, di amore, di odio, di qualche sport che mi piace, di soldi, di giurisprudenza, di musica, ho discusso persino di cose come la morte (anche se non spesso), ma non ho mai discusso su questo. Strano, no?

98 commenti:

  1. i'm giving you a long look/
    everyday i write the book

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  2. everyday...everyday...everyday i write a book...

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  3. parliamo di cose serie piuttosto, tipo del perché la parola "climax" a me faccia pensare ad una crema spermicida.

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  4. spiegami il tuo problema con parole semplici: sei in fondo in fondo incazzato perché non ricevi l' attenzione che ritieni di meritare per i tuoi scritti o semplicemente è una domanda che fa parte del blocco "chi siamo -dove andiamo-e perché lo famo"? Se è del secondo gruppo leggiti Esercizi di Stile ed addormentati felice di te stesso. Tu sei bravo, estremamente bravo.

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  5. IVAN, per rubare le parole a un grande, tu sì che hai il rock!
    RAEL, ecco, appunto, perché? discutiamone...
    RAEL 2, incazzato perché ritengo di meritare attenzione? è l'esatto contrario. cioé, io scrivo delle robe brutte che però a me sembrano belle, guardandomi intorno mi rendo conto che sono in tanti a farlo, e allora mi chiedo: perché? semplice mancanza di talento? smisurato egotismo? uno sfasamento rispetto al comune gusto del bello? ma la domanda principale è come si può parlare di scrittura e perché se ne parla così poco. esercizi di stile lo lessi e lo rilessi, finché non tornò a casa (battuta urenda...)

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  6. non me ne importa molto dei temi quando leggo qualcosa. non m'importa se hai parlato di tutto, nè credo che sia vero.
    (come si fa ad aver parlato di tutto???)
    quello che mi serve da orgogliosa ignorante per amare qualcosa che è stato scritto più che detto è quella cosa che si chiama...
    ...uhm...
    come si chiama quando attraverso le pagine di un libro riesci persino a sentire l'odore delle cose che ci sono scritte?
    ...matrix?
    ecco: credo che sia questo che rende eccezonale un libro.
    e a volte, rende eccezionali le cose che scrivi.
    (scusa se ho detto a volte, oh mio mute, non volevo perdere definitivamente la mia credibilità!)

    M.

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  7. io credo che il processo di scrittura sia una cosa e la scrittura come espressione di un sentimento o di creatività sia ben altro. E non sempre l'uno porta necessariamente all'altra e viceversa.

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  8. ..mute, non tutti scrivono, ecco perchè non è facile trattare quest'argomento con qualcuno..alcuni leggono, spesso quello che il businesspress o printing impone, ecco forse del perchè di tanti talenti incompresi...o snobbati...che poi per i "poeti maledetti" c'è sempre stato..e poi non è mica facile scrivere. ho appena letto madame bovary: alla fine oltre alla recensione di baudelaire vi sono le lettere che flaubert scrisse alla sua amante dove parla della prosa perfetta e della difficoltà di approcciarla e rincorrerla, del non voler mollare, dell'orgoglio di scrittore e della paura di non farcela...
    un bacio

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  9. JUNE, secondo me oramai tutti scrivono e pochi leggono. sarà un luogo comune degno della casalinga di voghera, ma è l'impressione che mi assale quando entro in una libreria. migliaia di volumi ovunque, e qualche sparuto e timido cliente che si aggira in quel deserto. tristissimo.
    PEGGY, be', sì, è quello che intendo quando dico che so scrivere un comunicato stampa, ma non un brano di letteratura.
    EMME, non volevo dire che ho parlato di tutto lo scibile, questo è ovvio, era un'iperbole... comunque anche con quell'"a volte" l'hai persa, la credibilità :-PPP

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  10. Un racconto impresentabile come dici tu, ti consiglio di leggere, ma forse l'avrai già fatto l'introduzione di Conrad al suo L'Agente Segreto, un racconto molto criticato, in cui lui stesso dice, in parole semplici, che scrive perchè scrive. Può sembrare una tautologia ma è così, le ragioni vengono dopo all'inizio, parlo per me almeno, scrivo perchè scrivo. Da bambino adoravo scrivere racconti e raccontare favole, per il solo piacere del raccontare, purtroppo col tempo, gli studi, ma sopratutto la pigrizia ho smesso, solo ora mi riavvicino a una tastiera . Una notte mi sono svegliato, ero depresso e mi son messo a scrivere scrivere, perchè? Non lo so! E' un istinto, il voler raccontare, possono essere anche cose futili non importa.
    E sopratutto non credo in quello che dici quando parli dei tuoi racconti, se li hai scritti di certo li ritenevi interessanti e se qualcuno li ha letti (approposito complimenti per enter the sandman) significa che gli son piaciuti, la gente non finisce quello che non apprezza, può magari criticarlo, ma di certo significa che ha provocato una qualche emozione ed è questo a mio parere lo scopo dello scrivere.

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  11. spesso mi sento come ferma alla stazione incapace di prendere quel treno che non sono mai capace di afferrare.. o forse è solo paura.. o più semplicemente




    più semplicemente sono ferma alla stazione e nessun treno sta passando

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  12. URIELE, innanzitutto grazie per il consiglio, anche se conrad lo conosco visto che è IL mio scrittore preferito. conrad è l'esempio perfetto dello scrittore che scrive per scrivere (e anche per sopravvivere direi), e infatti io mi ritrovo in pieno nelle tue parole quando dici che scrivi per istinto soprattutto quando sei depresso. però io (come te credo) non penso che i miei racconti non siano interessanti, sennò come dici tu non li avrei portati a termine. quello che penso è che il mondo sia pieno di "scrittori" velleitari come me, che appunto credono che quel che scrivono sia bello, e lo propinano a piene mani con insistenza, come in un recente post letto da eva carriego. non vorrei fare quella fine lì, ecco. ma se mi limito a pubblicare le mie stronzate su questo blog, nessuno sarà costretto a leggerle, almeno.

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  13. io alla fortuna non sono costretto a scrivere in modo buono, cioè, per lavorativamente parlando, dico... scrivo.

    e quindi non pongo dentro me certi di problemi, a parte quando sono deprimuto.

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  14. e poi il senso di questo post è ancora un'altro: e cioé di come sia facile parlare di un libro, ma di come sia difficile parlare dell'atto di creazione del libro stesso.

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  15. ah, ah, ah, george tu potresti scrivere i libri dei comici di zelig :-P

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  16. e adessso mi tocca linkare anche george e uriele così passerò la giornata a leggere i vostri blog... ma vi rendete conto che morirò in povertà per colpa vostra????

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  17. "qualcosa è bello se suscita in te un’emozione"

    l'emozione sta nell'animo di chi legge; qualcosa è bello "per te" se suscita "in te" un'emozione. Le emozioni derivano dalle sensazioni e dalle esperienze personali del ricettore le quali, a loro volta, possono essere diverse da quelle che ha provato l'autore e che lo hanno ispirato.
    E' per questo che quello che può avere valore per il creatore può non averlo per il lettore.
    Insomma se a uno fa piacere scrivere scriva quello che gli pare e come gli pare, tanto il fatto che i suoi scritti piacciano o meno non dipende comunque da lui... a meno che, naturalmente, non sia palesemente incapace di scrivere frasi di senso compiuto...

    bene, per stasera la mia buona dose di stupidaggini l'ho scritta quindi posso ritirarmi soddisfatta...

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  18. acc... troppo tardi, ormai per me sarai per sempre IP: 212.171.231.107.

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  19. a me non sembravano affatto stupidaggini, ms. IP: 212.171.231.107. sogni d'oro ;-)

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  20. ehm...mute....non c'era un senso nelle foto.....sono foto e basta.....

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  21. ..non so se sia strano o no .. adoro la danza e non ho mai parlato con nessuno di quali emozioni può suscitare una "Giselle" e di quanto possa lasciarmi indifferente un "Lago dei cigni" a seconda dei ballerini .. ho mollato troppo presto per potermi definire una ballerina, ho frequentato troppo poco i teatri per potermi definire un'appassionata, non conosco vita, morte e miracoli dei ballerini dalla nascita della classica ad oggi .. eppure continuerò a volteggiare nell'intimità della mia casa, continuerò a cercare il ritmo nel sangue e a muovere anche solo un piede al sentire anche un motivetto, continuerò a piangere di fronte ad uno spettacolo che i considero "ben fatto" .. non so quanto in effetti tutto questo sia attinente con il post .. era solo per dirti "scrivi per il piacere che farlo ti da" .. besitos

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  22. Mi accodo: le emozioni sono la csa importane. L'essere in grado di trasmetterle è una dote che vorrei avere. Ci sono persone che passano la vita a rincorrere lo stile, e formalmente sono splendide, ma alla fine ti lasciano poco. Se scrivi e piaci, che problema c'è? Non si può essere apprezzati dal mondo, ma a qusto microcosmo blogghiano dai tanto. Consolati: con le tue doti non vinceresti il premio bancarella, ma potresti rischiare il Pulitzer... Buona giornata. Posso venire a Roma anch'io la prochaine fois? Bascioni

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  23. A mio parere bisognerebbe vietare di scrivere a chi non lo fa per mestiere, così da tornare alla bella età in cui i più grandi scrittori di tutti i tempi insultavano con disprezzo gli artistoidi del Greenwich Village, quei velleitari freakettoni annoiati e improbabilmente vestiti, dall'alto dei loro completi elegantissimi e della loro aderenza ai sani valori della dorata gioventù americana.

    Purtroppo la società contemporanea (dopo il maledetto '45 intendo) ci ha insegnato che siamo tutti speciali, tutti artisti, tutti intelligenti, tutti con qualcosa da dire. Ed è questa menzogna che ammorba il mondo e che ha, in pratica, distrutto la vita artistica dell'Occidente.

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  24. FORLI, in un certo senso lo penso anch'io, nel senso che come ho detto sotto troppo scrivono e troppo pochi leggono. però chi è che decide chi "scrive per mestiere"? e perché vietare di scrivere? e poi mi sembra che anche adesso gli scrittori blasonati insultano con disprezzo gli artistoidi, quindi non è cambiato molto.
    CAZZ, direi proprio che è attinente, sì, anzi sono bellissime parole le tue. perché è vero che non tutti possono diventare fracci o nureyev però quando balliamo nella nostra cameretta o muoviamo il piede a tempo, se questo ci basta che bisogno abbiamo d'altro?
    WW, questa volta avevo un po' di problemi di "gestione del personale"... la prossima volta ti porto, giuro ;-) sulle persone che passano la vita a rincorrere lo stile sono parzialmente d'accordo. quelli che davvero lo rincorrono (vedi proust) alla fine qualcosa ti danno comunque. quelli che ce l'hanno nelle vene e non devono fare sforzi ma poi lo usano per scrivere cose vacue, be' quelli sono i peggiori.

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  25. sono d'accordo con la tesi di Forlinese, effettivamente ormai ognuno si sente artista (e fino a qui nulla di male),ma il voler imporre la propria arte al pubblico, alle librerie, anche se questo non è altro che una fonzione, questa è tutta un altra cosa. Un artista è tale nella quantità in cui riesce con le sue parole, i suoi movimenti, il suo stile ad esprire un qualcosa di profondo.
    Per intenderci: Non tutti quelli che cagano in un barattolo sono sono dei Manzoni...
    Mi dispiace per la metafora forse un po' troppo spinta,ma in un certo senso è così. Per quanto riguarda la ricerca dello stile, non guasta mai... rimanere sempre immutabili ed uguali a sè stessi, diventa a lungo andare noioso, meglio allora sperimentare, cambiare, anche solo per il piacere di farlo, una specie di autoerotismo interiore per l'ego

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  26. EGREGORE, però il tuo discorso non tiene conto delle avanguardie del '900, quando citi manzoni (io citerei anche duchamps) citi comunque un movimento che ha teso a desacralizzare la figura dell'artista. nella cultura del '900 chiunque può essere un artista, ma proprio per questo il senso stesso della parola artista perde il suo significato (e vivaddio, aggiungo io). bada bene che io non ho in odio la figura dell'artista, se storicizzata. certo mi sembra che al giorno d'oggi non abbia più molto senso.

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  27. standing ovation,Forl,standing ovation

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  28. ekkepalle mute,e lasciame parlà.
    eddai.
    proprio tu.
    eddai.

    però ti ci vedrei a condurre un bel prog. tv pomeridiano.....


    ;-D/,-D/;-P/

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  29. ah, ti riferivi al commento di ieri, sorry :-)

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  30. mah,soffro di allucinazioni?
    ho visto un tuo comm che ora nn c'è più..

    ok,il mio blog-sopportazione si sta esaurendo.
    boh.

    buona giornata,mute.
    io vado a farmi un caffè che sn sveglia da poco.

    (sto impazzendo lentamente,nn farci caso)


    Però standing ovation x forl de nuevo.
    ;-P

    vadooooooooo prima che mi picchiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

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  31. parlando di scrittura, ecco... ma come sempre parlo anche di me... penso che tu abbia l'approccio di chi scrive, dello scrittore. Probabilmente, la differenza fra ciò che tu scrivi e me (a parte il livello incommesurabilmente più alto dei miei post...) è proprio che tu pensi come uno scrittore. Io la vedo questa cosa.

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  32. Yania ha ragione Mute. Come sempre.
    Dai facciamo il programma al pomeriggio, ti prego prendimi ospite fisso. Ci divertiremo.

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  33. ANIMA, sono d'accordo con te, e infatti io scrivo vaccate, tu scrivi cose che toccano il cuore (a volte. a volte cazzeggi e mi piace così).
    YAN, non preoccuparti, il blog sta iniziando a fare lo stesso effetto anche a me. ci prendiamo una vacanza? dove si va? e non dirmi cuba, por favor? :-P

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  34. FORLI, ti risponderei ma devo andare alla palestra dell'ardimento. sono sicuro che tu apprezzi di più ;-)

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  35. dove proponi?
    io se non parto alla svelta sclero.

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  36. ..forse ogni tanto sentirci dire quanto siamo bravi .. ma alla fine è solo un'insicurezza che con un po' di allenamento svanisce e lascia spazio solo al gusto di fare le cose .. buon fine settimana scrittore delle mie brame .. e buona palestra .. che nome minaccioso!!

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  37. CAZZ, la palestra dove vado non si chiama così, ma ha un nome ancora più minaccioso che piacerebbe di sicuro al forli...
    YAN, per me solo mete fredde, pensavo le isole far oer o le shetland.

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  38. se sapessi scrivere come sai fare tu certo sarei un persona felice. O forse no, nel senso che poi sarei frustrato se questa mia capacità di arrivare al cuore della gente con la scrittura non trovasse uno sbocco. Mi rendo conto che il blog è un piccolo palcoscenico ma è pur sempre un luogo che consente di trasmettere emozioni, seppur ad una ristretta cerchia di persone.
    Buon week end Mute!

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  39. se voglio scrivere scrivo: se vi piace bene, sennò potete andare a fanculo. se ho la possibilità di scrivere per mestiere, per mangiare, lo faccio, punto e basta, almeno potrò dire che faccio un lavoro che amo, altro che catena di montaggio al cancello 10 di corso Tazzoli.
    E se quel che scrivo non piace han solo da non comprarlo, o leggerlo: grazie a dio siamo democrazia. mica ti puntano un fucile per leggere un libro.

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  40. Purtroppo siamo in democrazia: a tutt'oggi l'unica forma politica incapace di produrre buona letteratura.

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  41. non credo sia cosa da poter discutere... il sentire...

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  42. anche le tue toccano, ma siccome siamo omofobici, non toccano me.

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  43. MILITANTE, se fossi bello come te, se avessi una famiglia come la tua, se avessi la tua capacità logica, se avessi la tua onestà intellettuale, se avessi la tua passione politica, sarei una persona felice. mi sembra come in quella favola dove giove o qualcun altro distribuì i talenti, il primo si beccò tutto e all'ultimo rimase solo la capacità di scrivere. bella fregatura :-P
    RAEL, lo so, ma il senso del post non è questo. volevo solo dire che mi sembra assurdo che tante persone si affannino a scrivere quando producono solo risultati velleitari. se poi, come me, si accontentano di mettere le loro cose sul blog e non fanno ulteriori danni va bene, mi spiace per quelli che sgomitano e pensano che pubblicare un libro sia chissà che traguardo. come i pur stimatissimi redattori di blogdiscount che vanno a tutte le presentazioni di nuovi (inetti) autori italiani per sputtanarli, ma dichiaratamente aspirano anche loro all'olimpo della pubblicazione. a che pro, dico io? se sei così intelligente da condannare in modo arguto la mediocrità altrui, perché poi diventare mediocre a tua volta?
    FORLI, ma gli s.u. non sono la più grande democrazia del mondo?
    LUNA, lo sai che sono uno cerebrale, devo ragionare anche su ciò su cui non è possibile ragionare.
    ANIMA, ma come mai finiamo sempre a parlare di palpate?

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  44. sì, ti capisco, ma poi non si riesce a discuterne cmq dopo averci ragionato.

    mi fa senso... l'ultimo saluto mi mette un pochino di trestezza... così... lieve

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  45. ANIMA, mannò dai, 50 e 50 ;-)
    LUNA, ah per fortuna, mi credevo...

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  46. Premettendo che Manzoni è un artista che apprezzo molto, il suo stesso concetto dissacrativo è così forte da rendere la sua arte meravigliosa, da stimolare le emozioni, quello che intendevo è che molti "artisti" cercano di impressionare, colpire, programmando tutto a tavolino in modo meccanico più che passionale, la vera "arte" a mio parere dovrebbe essere un'impulso un guizzo, il resto del tempo serve solo a migliorare la forma e depurare l'opera dalle asprezze, per i ritocchi insomma.
    Il brutto e la negazione della figura dell'artista, hanno assunto propria forma diventando loro stessi una forma d'arte, anche se certamente diversa dai canoni classici...

    E sopratutto continua così hai un blog estremamente piacevole :)

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  47. ...buongiorno a tutti!!
    ah, è già ora di dire buonasera?
    pensavo fosse presto..

    M.

    mute, bella la canzone..sai?
    m'è piaciuta.
    anche se non ho afferrato tutte le parole...
    ...troppe distorsioni?..no: poca voglia e applicazione!
    ;D

    M.

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  48. ho cambiato il post vomitoso. Domani parto mute, un bacio!

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  49. des, pure tu parti?
    che bello!
    per una volta posso anch'io lasciare tutto e scappare via!
    ...parto pure io!!!
    eh!eh!

    M.

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  50. Dove te ne vai? Io a Dubai...sole e piedi nudi...mi ci vuole proprio!

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  51. [secondo me sei meraviglioso.
    davvero.
    non è una delle solite coccole. è di più.]
    oltre a scott mc cloud anche marshall mcluhan potrebbe aiutarci a capire il nostro bisogno di scrittura: la nostra civiltà è figlia dell'alfabeto, dell'occhio e della linearità. e chris vogler.
    e poi il blog è anche comunicazione, perciò è ben diverso, secondo me, da qualsiasi altro tipo di scrittura.
    compresi i bigliettini e le lettere delle medie, eh!

    baci baci
    [queste sono coccole! ;) ]

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  52. [e non smettere di scrivere. anche se volessi non potresti farlo. qualsiasi cosa possano dirti la tua razionalità e coerenza.]
    [meraviglioso inverno muto iperverboso ossimorico del mio cuore!]

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  53. Sembra alla fine di Ufficiale e Gentiluomo quando la gente applaude debra winger.

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  54. SOPHIE, tanti complimenti mi confondono e soprattutto mi imbarazzano, però hai scritto una cosa molto giusta, e cioè che un blog in fondo è un po' come i bigliettini che scrivevamo alle medie per attirare l'attenzione delle compagne ;-)
    DESAPARECIDA, EMME, ma se partite voi vanno via il 50% dei miei lettori :-( restate, vi prego...
    EGREGORE, nella migliore tradizione della blogtiquette (si dirà così?) ricambierò presto la visita... sono d'accordo che la "vera arte" dev'essere guizzo, ma soprattutto esigenza, e non pianificazione a tavolino. per questo è molto difficile parlarne, come diceva odorediluna, alla fine è meglio sentirla soltanto. si può parlare meglio di baricco e di dan brown che di salinger. su salinger posso dire solo: io sento quello che sente holden. punto.
    FORLI, bel paragone: a quei tempi io ero innamorato di debra winger.

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  55. vada x le shetland.
    la scozia me la sono passata tutta,ma quelle,incredibilmente,mi mancano

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  56. Tutto è relativo Mute. Se come tu e Sophie affermate (e sono daccordo con voi) un blog è come i bigliettini che alle medie si lanciavano alle compagne per attirare l'attenzione (anche se io ero troppo timido per farlo) è anche vero che molti di noi - nascosti dallo schermo del pc - cercano di dare il meglio e apparire al meglio. Magari qualche certezza apparentemente solida e sbandierata non è poi così salda. Magari se mi conoscessi "dal vivo" mi troveresti noioso e ti terresti stretti i tuoi di talenti...

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  57. MILITANTE, il fatto che quelli perfetti come voi siano noiosi è l'unica consolazione di noi sfigati
    :-P
    YAN, pure la scozia ti sei passata tutta? ma esiste un posto dove non sei stata?

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  58. io scrivo per svotarmi, credo. Perchè mi fa bene e mi rilassa, perchè mi piace il suono delle dita danzanti sulla tastiera o lo scartoccìo della carta sotto la penna. Scrivo perchè poi voglio rileggermi e stupirmi di quanto sono diversa ora...

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  59. no perchè sono dipettosa;P
    e sentiamo uomo con il pigiama il conto lo paghi?

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  60. SHERYLL, sono ottimi motivi :-)
    TUTTA, ora ci penso e poi ti rispondo :-P

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  61. o magari all'amica del cuore per sfogarsi.
    in fondo ognuno è fatto a modo suo e fa le cose per ragioni diverse.
    io, poi, le cambio tutti i giorni. le ragioni, dico.
    e se la blogosfera è un modo particolare di interpretare l'individualismo esasperante del villaggio globale (da cui, se lo si vuole, possono scaturire relazioni umane a tutto tondo), ben venga, credo...
    e comunque sono finita off topic, come accade spesso nelle conversazioni umane!
    :)

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  62. [...e ora mi sforzo per un nuovo post, che il militante mi richiama all'ordine...
    ;)
    ]

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  63. SOFI:
    1_tu hai letto troppo mcluhan.
    2_ti ho scritto in pvt, leggi i bigliettini che ti mando, ogni tanto, sennò è inutile che io abbia aperto il blog.

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  64. La penso come Sheryll. Si dovrebbe scrivere per svuotarsi e leggere per riempirsi nuovamente...

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  65. io adorrrrro mcluhan!
    sorry.
    leggo e rsp pvt
    :)

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  66. SOL, in effetti è così, io non avrei saputo dirlo meglio. ma avresti anche dovuto dire che si vive per riempirsi, perché se ciò che scrivi deriva esclusivamente da esperienze libresche rischi di diventare un baricco. o magari ti va bene e diventi un pynchon, chissà...
    SOFì, lo adori? come vorrei essere mcluhan ;-PPP

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  67. no! è come bere un santa cristina in un bicchiere di palstica! e poi non una volta per uno ma chi ha quando ha

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  68. mute,tell no-one:my mum is Scottish,babe.
    I've been going 2 scotland since I was in her womb.

    ok,ora esco dopo un bel sonnellino di 2 ore.
    buona continuazione

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  69. sai dove nn sono stata:
    in corea.
    per una delle motivazioni leggere il post di tashtego su old boy.
    per me una cosa così è più che sufficiente per non andarci,in un posto.
    e i diritti civili dei polpi nn sono gli unici ad essere barbaramente e sadicamente calpestati,in corea.
    (nn sto sclerando;leggi il post.è scritto da dio.lo trovi sul suo blog o sul forum di scrivo.org in cinema)

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  70. Chi sei?

    Mani sullo specchio
    Occhi negli occhi
    Croci ricamano le labbra


    Ecate,Farfalla,Angelo
    Pulsella
    Identita' perdute
    Anime dimenticate


    Io sono le stagioni
    Io sono la luna
    Io sono il vento
    Io sono le maschere
    Di cui si serve
    .:.L'Arte.:.

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  71. des, un pò in ritardo, ma te lo dico. mi faccio un fine settimana semiromantico ad amalfi. mica ho tutti i soldi che hai tu per andare a dubai???

    yania che bella vita che fai!
    ti svegli dalla pennica e te ne esci...sembriamo gemelle!!
    eh!eh!

    ciao, mute!
    ...non ti preoccupare se io e des non ci saremo: mi pare che te la passi abbastanza bene, no?
    vedo bimbe nuove nuove da queste parti!
    ...riuscirai come al solito a fare a meno di noi!
    sono io che non avrò nessuno da amare come amo solo te...
    ...sigh...
    (lo so: sono spaccona quando scrivo queste cose...ma mi piace farlo!!)
    ;D

    M.

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  72. scusa mari, ma tu vai a fare il finesettimana semiromantico e poi sarei io quello che se la passa bene? mah...
    yan, ma sei anche tu come quello di lì del grande fratello che aveva la madre scozzese, il padre italiano, era nato a teheran e cresciuto negli stati uniti?
    ecate, sarai l'ultima ombra che resterà qui a tenermi compagnia, quando tutti saranno andati via.

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  73. ,,,mute, semiromantico vuol dire semplicemete che penserò assiduamente a te e tu non ci sarai!
    ;D

    ...che birba che sono!!!

    M.

    ma dormi già?
    ...volevo salutarti...

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  74. mannò, sono qui... figurati se ti lascio andare via senza un bacio.

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  75. chi?
    Lo splendido jonatan?
    nn è proprio così,ma un pò ti ci avvicini,furbacchione;-)))

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  76. M sei una vera acquario.
    congratulationz.
    io sinceramente invidio un pò D. che se ne va a dubai(grrrrrrrrrrr)

    devo trovarmene uno che mi ci porti.
    buonanotte .
    dormo in piedi(anzi seduta)
    ma ormai ho preso il brutto vizio di vedere che ha combinato mutey in mia assenza(essere un pò spaccone fa parte del segno;-)))

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  77. non ho capito tanto il senso dei commenti, in generale.

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  78. eh, peccato che sei arrivato troppo tardi per il dibattito, mi sarebbe interessato il tuo parere.

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  79. mica è colpa mia se basta mancare tre ore e qui ci sono 100 commenti...

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  80. ho cercato di recuperare, non capisco perché, spesso, nei blog, gli argomenti muoiano (che abbiano 10 o 100 commenti) in due giorni.
    il tema "scrivere perché" mi ha sempre annoiato ammorte.
    invece sul tuo tema è diverso.
    dici che hai qualità tecniche per una mail o un comunicato stampa.
    a me, sembra, che tu riesca a dare odore e sapore (nun te incazza', non voglio rimembrarti orrori creativi) .
    se uno riesce a dare sensazione senza utilizzare liriche o retoriche, se riesce all'interno di una scrittura asciutta e a/pretenziosa (non come quella che uso io adesso, per intenderci :-)) allora credo che debba scrivere.
    tu devi.
    (ti ho messo il punto a capo che ti piace tanto)

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  81. graazie ;-)
    gli argomenti muoiono perché il blog è un medium effimero, ma questa è anche la sua forza. questo post era poi solo un pretesto per parlare di scrittura, non di me. mi piace capire perché scrivono gli altri, perché lo faccio io già lo so.

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  82. a ma non interessa sapere perchè Goethe o Borges abbiano scritto tanto o perchè Nothomb o Leavitt stiano scrivendo tanto
    guarda, non per acidia, ma perchè le loro motivazioni e i loro messaggi - dando per scontato ma non per assodato che ognuno di loro ne abbia, e se ne hanno, anche questo mi risulta di secondaria importanza - passano assolutamente in secondo piano rispetto ai loro scritti

    cerco di spiegarmi, perchè l'argomento è ostico
    come nascano le tue storie e cosa tu voglia dire non è importante per me che leggo, e neanche l'importanza che possono avere per la tua vita: da te pretendo una materia prima - anche grezza - da poter piegare e plasmare a mio piacimento, ed è questo che da a me emozione e a quel che scrivi valore
    se le tue parole scritte non possiedono questo genere di malleabilità - che dev'essere assolutamente implicita-, dopo tre righe non ti legge più nessuno, anche se sai a memoria analessi prolessi e sospensione d'incredulità

    davvero è interessante sapere perchè io scrivo? chiunque di noi ti darebbe una risposta men che banale, a mio parere

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  83. no anonymus: Carriego

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  84. a me interessa, sì, tanto è vero che quando ho saputo che quello era il tuo primo racconto l'ho riletto sotto una nuova luce e mi è piaciuto ancora di più. ma io non sono uno scrittore, e mi interessano di più le persone che le parole.

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  85. nemmeno io lo sono, infatti ti parlavo come lettore, è evidente

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  86. boh, allora è un'idiosincrasia tutta mia, si vede. mi piace sapere la storia di chi scrive, cosa c'è dietro alle parole, poi è chiaro che anch'io interpreto e non cerco il significato letterale di ciò che intendeva lo scrittore. però per me la storia di chi scrive e del perché scrive è più interessante di ciò che scrive. o altrettanto.

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  87. Più che di morte, parlerei di catalessi di un argomento... Il mezzo multimediale non è veloce come la parola (non penso che nessuno passi la sua vita attaccato al computer ad aggiornare la pagina in tempo reale e a rispondere direttamente ad ogni commento).
    Uno cerca di dire tutto in un solo colpo ed un altro di rispondere tutto in una volta, poi dopo silenzio, sempre che qualcuno non proponga una variazione sul tema, per discutere è allora molto più versatile una Chat magari in cui un argomento si può sviscerare con calma, quasi ci si trovasse in una lunga pausa davanti ad un caffè oppure a cena insieme.
    Il problema del blog e dei forum, da quanto ho visto è che a differenza dei mezzi più diretti dopo poco passano sotto silenzio, probabilmente per la mancanza di botta e risposta e/o per il cercare di dire tutto in una volta sola

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  88. "non penso che nessuno passi la sua vita attaccato al computer ad aggiornare la pagina in tempo reale e a rispondere direttamente ad ogni commento"

    io sì.

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  89. nè vero c'hai messo due minuti, più veloce a riavviare :D
    E' arrivato approposito?

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  90. Io scrivo perché mi piace quel che ne viene fuori. Banale? Sì, e non è tutto! Poi a molti piace quello che scrivo. E questa è la ragione per cui non smetto. Del resto, non smetto nemmeno di fumare, cosa che in un certo senso non piace molto a me, e per niente a molti. Che scrivere sia un vizio?
    Sono rimasta in superficie, naturalmente, ma l'ora è tarda. Good night

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  91. allora ripassa domani mattina e raccontami dell'altro, che sono curioso ;-)

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  92. I found your photo of 'Blue Open Book' while searching for an image to use as an icon in my Livejournal. (ginger931) I have cropped it and added it to my collection...but I will put a link to your blog as a note to its origin. I speak English and Japanese--but cannot I am sad to say, read your Blog. Please let me know if I should credit someone else? --Ginger

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  93. http://www.livejournal.com/allpics.bml?user=ginger931

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