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mercoledì 6 aprile 2005

Morto un papa...

E' una notte molto buia.


Forse non più buia di tante altre, ma può andare.


Hanno scoperto che i buchi neri non esistono, esistono solo stelle nere, fatte di una cosa chiamata materia oscura.


Bela Lugosi è morto, ma la sua forza sta proprio lì. Più dicono che è morto, più lui vive.


Vive nei nostri cuori. Vive nelle nostre paure. Vive nelle nostre menti.


Assaporo il gusto del terrore, della morte, della fine.


Un carnevale macabro si terrà presto.


Milioni stanno già accorrendo.


Vuoi mancare proprio tu?


Morto un papa...

E' una notte molto buia.


Forse non più buia di tante altre, ma può andare.


Hanno scoperto che i buchi neri non esistono, esistono solo stelle nere, fatte di una cosa chiamata materia oscura.


Bela Lugosi è morto, ma la sua forza sta proprio lì. Più dicono che è morto, più lui vive.


Vive nei nostri cuori. Vive nelle nostre paure. Vive nelle nostre menti.


Assaporo il gusto del terrore, della morte, della fine.


Un carnevale macabro si terrà presto.


Milioni stanno già accorrendo.


Vuoi mancare proprio tu?


venerdì 25 marzo 2005

Postcards for the dead


Il 22 marzo, alla veneranda età di 91 anni, ci ha lasciati Kenzo Tange, l'architetto giapponese che ha progettato, tra gli altri, il Monumento della Pace di Hiroshima.


La sua importanza è stata non solo quella di far conoscere il lavoro e lo stile dell'architettura giapponese in tutto il mondo, ma anche l'aver raccolto l'eredità dei maestri dell'accademia Bauhaus, quali Walter Gropius, Jose Luis Sert e ovviamente Le Corbusier.


All'inizio della sua carriera, Tange cercò di coniugare l'architettura classica giapponese con le forme più moderne della Bauhaus, anche se in seguito abbandonò le istanze tradizionaliste e regionaliste in favore di forme sempre più internazionali e astratte.


Negli anni '60, divenuto sempre meno architetto e sempre più urbanista, teorizzò la costruzione di città onnicomprensive piene di megastrutture che combinate avrebbero dovuto fungere sia come centri multiservizi sia come nodi di comunicazione. Per queste idee funzionaliste fu anche associato al movimento Metabolista, a cui in realtà non aderì mai.


Dagli anni '70 in poi la sua fama lo portò a lavorare anche all'estero, dove realizzò, tra le altre opere, il progetto di ristrutturazione e riorganizzazione della Place d'Italie a Parigi.


Per ulteriori informazioni sull'accademia Bauhaus, leggere qui.

venerdì 11 febbraio 2005

Postcards for the dead

Una volta, tanto tempo fa, una ragazza mi mandò una cartolina con su Marilyn Monroe e Arthur Miller. In effetti lei era bella come Marilyn e io occhialuto e aitante come Arthur.


Le similitudini si fermavano lì, però da allora ho sempre stimato molto lo scrittore americano. Il modo in cui ci affezioniamo ai personaggi e alle cose è del tutto casuale, si sa.


Arthur Miller è morto quest'oggi. E anch'io non mi sento tanto bene.

Postcards for the dead

Una volta, tanto tempo fa, una ragazza mi mandò una cartolina con su Marilyn Monroe e Arthur Miller. In effetti lei era bella come Marilyn e io occhialuto e aitante come Arthur.


Le similitudini si fermavano lì, però da allora ho sempre stimato molto lo scrittore americano. Il modo in cui ci affezioniamo ai personaggi e alle cose è del tutto casuale, si sa.


Arthur Miller è morto quest'oggi. E anch'io non mi sento tanto bene.

Postcards for the dead

Una volta, tanto tempo fa, una ragazza mi mandò una cartolina con su Marilyn Monroe e Arthur Miller. In effetti lei era bella come Marilyn e io occhialuto e aitante come Arthur.


Le similitudini si fermavano lì, però da allora ho sempre stimato molto lo scrittore americano. Il modo in cui ci affezioniamo ai personaggi e alle cose è del tutto casuale, si sa.


Arthur Miller è morto quest'oggi. E anch'io non mi sento tanto bene.