
Il 22 marzo, alla veneranda età di 91 anni, ci ha lasciati Kenzo Tange, l'architetto giapponese che ha progettato, tra gli altri, il Monumento della Pace di Hiroshima.
La sua importanza è stata non solo quella di far conoscere il lavoro e lo stile dell'architettura giapponese in tutto il mondo, ma anche l'aver raccolto l'eredità dei maestri dell'accademia Bauhaus, quali Walter Gropius, Jose Luis Sert e ovviamente Le Corbusier.
All'inizio della sua carriera, Tange cercò di coniugare l'architettura classica giapponese con le forme più moderne della Bauhaus, anche se in seguito abbandonò le istanze tradizionaliste e regionaliste in favore di forme sempre più internazionali e astratte.
Negli anni '60, divenuto sempre meno architetto e sempre più urbanista, teorizzò la costruzione di città onnicomprensive piene di megastrutture che combinate avrebbero dovuto fungere sia come centri multiservizi sia come nodi di comunicazione. Per queste idee funzionaliste fu anche associato al movimento Metabolista, a cui in realtà non aderì mai.
Dagli anni '70 in poi la sua fama lo portò a lavorare anche all'estero, dove realizzò, tra le altre opere, il progetto di ristrutturazione e riorganizzazione della Place d'Italie a Parigi.
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