Alle quattro di notte l'unica cosa che gli premesse era: prendere il porto d'armi, comperare un fucile, sparare a quei cazzo di uccellini che canticchiavano felici mel buio che stava per diventare noioso chiarore.
Alle quattro e quindici decise di aggiungere alla lista Luisella, sua moglie.
Bella donna, per carità, ma russava.
Mia moglie è una bella donna, in effetti, ma russa. E rompe le palle. Non so perché io l'abbia sposata. Noia, forse. Tutti che mi dicevano di sposarmi. Lei che mi guardava con gli occhi sberluccicanti. E intanto neanche un pompino. Mi dicevo: dopo il matrimonio. Invece niente.
Alle quattro e trentacinque alla lista fu aggiunta la Telecom, l'inventore dell'adsl, il costruttore del modem e i piccoli bimbi che assemblano i computer in qualche sperduta bidonville pakistana.
Non necessariamente in questo ordine.
Non riesco a prendere la linea. Non chiedo molto. Solo connettermi.
Alle cinque tornò a letto sconfitto ad ascoltare uccellini, Luisella che imitava una locomotiva, siti porno con chissà quali meraviglie non potute vedere e si abbandonò a fantasie erotiche estremamente forti. Il sonno gli confuse la mente e chiuse gli occhi su un pettirosso che gli punzecchiava delizioso il testicolo destro.