giovedì 7 aprile 2005

La mappa di Splinderville

L'ho scoperta. Esiste. Era da mesi che ci pensavo. Poi è arrivata lei e mi ha svelato l'arcano.


La mappa della blogosfera esiste. E la trovate qui (courtesy of Lucre).


Purtroppo in questo documento troverete soltanto le rotte per gli astri più luminosi dell'universo bloggoso.


Ma sono forniti tutti gli strumenti per disegnarsi una mappa personale comprendente tutte le stelle del proprio firmamento, magari aggiornandola man mano che nuovi punti di riferimento entrano nel vostro orizzonte.


Consiglio a tutti di leggere questo affascinante documento (almeno a tutti quelli che dispongono di Adobe Acrobat Reader). Sarà come compulsare i trattati di antichi astronomi, o i resoconti di viaggio delle sonde spaziali che per prime si avventurarono nello spazio profondo.


Anticipo solo un paio di frasi, giusto per farvi capire l'entità e la profondità di questo studio:


"Nell'analisi i nodi della rete sono i blog e i collegamenti, o link, sono i riferimenti reciproci. Gli attributi principali della rete composta dalla blogsfera sono il diametro e il clustering, o livello di interconnessione dei blog:


Il diametro della rete è di 2,39. Il mondo dei blog italiani ha di media due gradi di separazione. Questo significa che per passare da un blog italiano a un altro mediamente si transita attraverso due siti.


Il grado di clustering del sistema è di 0,362, dove il valore 1 indicherebbe che ogni blog è interconnesso con ogni altro blog."


E questa, se permettete, è poesia pura. O, in altre parole, la musica delle sfere.

La mappa di Splinderville

L'ho scoperta. Esiste. Era da mesi che ci pensavo. Poi è arrivata lei e mi ha svelato l'arcano.


La mappa della blogosfera esiste. E la trovate qui (courtesy of Lucre).


Purtroppo in questo documento troverete soltanto le rotte per gli astri più luminosi dell'universo bloggoso.


Ma sono forniti tutti gli strumenti per disegnarsi una mappa personale comprendente tutte le stelle del proprio firmamento, magari aggiornandola man mano che nuovi punti di riferimento entrano nel vostro orizzonte.


Consiglio a tutti di leggere questo affascinante documento (almeno a tutti quelli che dispongono di Adobe Acrobat Reader). Sarà come compulsare i trattati di antichi astronomi, o i resoconti di viaggio delle sonde spaziali che per prime si avventurarono nello spazio profondo.


Anticipo solo un paio di frasi, giusto per farvi capire l'entità e la profondità di questo studio:


"Nell'analisi i nodi della rete sono i blog e i collegamenti, o link, sono i riferimenti reciproci. Gli attributi principali della rete composta dalla blogsfera sono il diametro e il clustering, o livello di interconnessione dei blog:


Il diametro della rete è di 2,39. Il mondo dei blog italiani ha di media due gradi di separazione. Questo significa che per passare da un blog italiano a un altro mediamente si transita attraverso due siti.


Il grado di clustering del sistema è di 0,362, dove il valore 1 indicherebbe che ogni blog è interconnesso con ogni altro blog."


E questa, se permettete, è poesia pura. O, in altre parole, la musica delle sfere.

mercoledì 6 aprile 2005

Morto un papa...

E' una notte molto buia.


Forse non più buia di tante altre, ma può andare.


Hanno scoperto che i buchi neri non esistono, esistono solo stelle nere, fatte di una cosa chiamata materia oscura.


Bela Lugosi è morto, ma la sua forza sta proprio lì. Più dicono che è morto, più lui vive.


Vive nei nostri cuori. Vive nelle nostre paure. Vive nelle nostre menti.


Assaporo il gusto del terrore, della morte, della fine.


Un carnevale macabro si terrà presto.


Milioni stanno già accorrendo.


Vuoi mancare proprio tu?


Morto un papa...

E' una notte molto buia.


Forse non più buia di tante altre, ma può andare.


Hanno scoperto che i buchi neri non esistono, esistono solo stelle nere, fatte di una cosa chiamata materia oscura.


Bela Lugosi è morto, ma la sua forza sta proprio lì. Più dicono che è morto, più lui vive.


Vive nei nostri cuori. Vive nelle nostre paure. Vive nelle nostre menti.


Assaporo il gusto del terrore, della morte, della fine.


Un carnevale macabro si terrà presto.


Milioni stanno già accorrendo.


Vuoi mancare proprio tu?


martedì 5 aprile 2005

Letters to fictious persons

Caro Steven,


          ti ricordi quando eravamo amici e ci vedevamo tutti i giorni? Erano giornate di primavera proprio come queste, una primavera suburbana uguale a Torino come a Manchester.


Andavamo a passeggiare al cimitero, mi dicevi che Keats e Yeats erano dalla mia parte, ma tu avevi Wilde. E avevi ragione. Mi fa piacere sapere che adesso sei famoso, anche se i tuoi amici sono un po' invidiosi. Se è per questo, lo so che ci sarà sempre un posto all'inferno per te e per i tuoi amici (mi porterai con te? Magari sui sedili posteriori della tua macchina, quelli con la pelle così liscia). Ora devo andare, perché la natura ormai ha fatto di me un uomo. Ma toglimi una curiosità: quel ragazzo con la spina nel fianco, ero davvero io? E quella luce, alla fine si è spenta?


Teneramente tuo,


                                                  Invernomuto


P.S. L'altra notte ho sognato che qualcuno mi amava, ma che differenza può fare?

Letters to fictious persons

Caro Steven,


          ti ricordi quando eravamo amici e ci vedevamo tutti i giorni? Erano giornate di primavera proprio come queste, una primavera suburbana uguale a Torino come a Manchester.


Andavamo a passeggiare al cimitero, mi dicevi che Keats e Yeats erano dalla mia parte, ma tu avevi Wilde. E avevi ragione. Mi fa piacere sapere che adesso sei famoso, anche se i tuoi amici sono un po' invidiosi. Se è per questo, lo so che ci sarà sempre un posto all'inferno per te e per i tuoi amici (mi porterai con te? Magari sui sedili posteriori della tua macchina, quelli con la pelle così liscia). Ora devo andare, perché la natura ormai ha fatto di me un uomo. Ma toglimi una curiosità: quel ragazzo con la spina nel fianco, ero davvero io? E quella luce, alla fine si è spenta?


Teneramente tuo,


                                                  Invernomuto


P.S. L'altra notte ho sognato che qualcuno mi amava, ma che differenza può fare?

lunedì 4 aprile 2005

Dove sono stato questo week end

Se qualcuno si è chiesto dove sono stato in questi giorni, la risposta è qui. Se qualcuno si è chiesto cosa ho fatto, la risposta è: ho visto questo.



Questo è uno dei più violenti e critici film che io abbia mai visto sul modo in cui gli adulti possono strumentalizzare, corrompere, sporcare e infine distruggere una delle età più belle della nostra vita. E' una metafora potentissima della lotta generazionale sempre più tesa e drammatica che colpisce la società giapponese, ma anche quella occidentale. E' un film che sembra ggiovane come tanti film orientali horror e violenti che vanno di moda adesso, ma che in realtà è stato girato da un regista storico del cinema giapponese, Kinji Fukasaku, autore nel corso di 40 anni di più di 60 film, tra cui il celeberrimo "Tora, Tora, Tora", e di cui "Battle Royale" rappresenta un vero e proprio testamento, visto che è morto subito dopo la fine delle riprese. E un film che commuove ma soprattutto sconvolge perché non ci sono "buoni" e "cattivi", ma solo vittime. E quelle vittime, temo, sono lo specchio di ciò che tutti noi, prima o poi, siamo stati.